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giovedì 29 novembre 2012

Coolio, Gangsta's Paradise

Mentre cammino attraverso la valle dell'ombra della morte, 
do' un'occhiata alla mia vita e mi rendo conto che non mi e' rimasto niente

 

Il potere e' nei soldi, i soldi sono nel potere

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sabato 3 novembre 2012

Dati ISTAT, disoccupazione record. In crescita l’occupazione femminile.

Il mondo deve sapere che nel progredito occidente c'è tanta gente che non sa come fare per sbarcare il lunario.



Condivido appieno questo pensiero di Beppe V.

"....la vera crisi in questo momento e' per chi non ha un lavoro...chi e' precario ..per chi lavora in un call center a 500 EURO al mese...per i pensionati a 600 euro al mese...per chi nn possiede nulla....per chi 'arabatta' quotidianamente....il resto del Paese cmq sta bene...e mi fa rabbia veder loro lamentarsi...e sentir loro comprare Iphone..Ipad per i loro figli....siate piu' veri..e ringraziate quello che avete....c'e' chi sta peggio..ma veramente peggio di voi...e soffre in silenzio...dignitosamente...grazie...."

- Beppe –

Beppe è uno dei tanti. Io anche. Il mondo deve sapere che nel progredito occidente c'è tanta gente che non sa come fare per sbarcare il lunario.
Recentemente al telegiornale hanno parlato di dati ISTAT sulla disoccupazione in Italia.  Sembra  tocchino punte dell’11% nell’intero Paese. Mai peggio di così negli ultimi 20 anni. Quello che mi sta rimbombando in testa da mesi è “chi te lo deve dare un lavoro con quel che costa fiscalmente, oltre alla paga di per sé”
Il colmo è che rispetto al passato non riesco nemmeno a trovare qualche lavoretto in nero. Le porte sembrano tutte chiuse per il sottoscritto, neanche fossi un ex galeotto.
I disoccupati tra i 15 e i 24 anni, sempre secondo l’ISTAT, superano il 35%. Impressionante. Roba da repubblica sudamericana.
Altro aspetto che questa volta non mi stupisce, ma ci tengo a evidenziarlo, è che l’occupazione femminile è in crescita, mentre gli uomini fanno sempre più fatica a trovare lavoro.
Come detto, non mi stupisce. Continuo quotidianamente a trovare inserzioni rivolte alle sole donne, come già scritto in un altro post. L’apoteosi sono i bar. Cercano personale anche senza esperienza e specificano anche senza mezzi termini che vogliono solo belle figliole.
Uno dei primi lavori che provai a trovare dopo la scuola fu anche come “ragazzo del bar”, ma a 19-20 mi dicevano che ero troppo grande. Ora prendono anche le trentenni russe, senza esperienza e che a malapena parlano la nostra lingua.
E’  una guerra fra poveri là fuori. Sono sempre più nervoso è frustrato e ormai tendo continuamente a polemizzare. Non mi resta che scrivere, nonostante mi sembri di parlare al vento.

Francesco Favia

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Tutto sul lavoro e sulla crisi economica, leggi 

Cosa fareste per contrastare la crisi economica?

Crisi economica, se ne parla continuamente, ma nessuno prova a tamponare questa emorragia

La mattanza della crisi, mentre i politici se la spassano con i soldi pubblici

Crisi economica

Evitare fregature? Su Facebook c'è NO AL KIRBY

Per chi dice di alzare le chiappe dalla sedia

Lavori truffa, le prese per i fondelli di certi "selezionatori"

Quando suona il telefono di un disoccupato

L'incognita lavoro

 








giovedì 1 novembre 2012

I giorni di un disoccupato


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Emigrare...


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domenica 28 ottobre 2012

Crisi economica


dea, testo, grafica di Francesco Favia 

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sabato 20 ottobre 2012

Evitare fregature? Su Facebook c'è NO AL KIRBY

Mix di pensieri di Francesco Favia tratti dal gruppo Facebook "No al Kirby!!!"

Francesco Favia, blogger
Da notare i titolari, i soci di quei call center dove pagano 3 euro lordi l'ora, ovvero poco più di 2 euro netti. Firmatissimi e con super auto di lusso. Questo non è nemmeno più da definirsi sfruttamento, ma è una vera e propria SPECULAZIONE della fame di lavoro. E' la legge del mercato, le basi della borsa. Molta domanda, si alza il prezzo del prodotto. Nel mercato del lavoro è l'esatto contrario, ma rende bene alle imprese. Poca offerta di lavoro, molta domanda di esso. Ok, ti diamo il lavoro, ma ti pago ai minimi termini. E questa storia non vale solo per gli imprenditori locali, ma anche per le multinazionali che spostano le loro sedi in nord Africa, in est Europa, Asia e anche nel mezzogiorno italiano. E noi, se ci va bene, riusciamo a conquistarci qualche lavoro a chiamata, qualche contratto a progetto con paghe al limite dell'elemosina.
venerdì 19 ottobre 2012 ore 20:03

in questo gruppo si cerca di evitare le fregature, di cooperare nel smascherare coloro che ci farebbero perdere tempo e carburante prezioso per dei colloqui fasulli. Altrimenti non avrebbe senso di esistere "No al Kirby". Il lavoro fisso non c'è, noi più che mandare curriculum non possiamo fare altro.
Venerdi 19 ottobre 2012 ore 19:50

La sua operazione però non ha avuto buon esito: “Me l’hanno devastato sentivo come dei corpi estranei che uscivano fuori. Ma lo rifarei, anche se con un chirurgo diverso. Perchè no? Potete fare anche un sondaggio mettete una ragazza orribile e una bella, poi speditela a un colloquio di lavoro. Secondo voi chi prendono?”. (leggo.it)
Giovedì 18 ottobre 2012 ore 16:07

Con la scusa della mia poca esperienza, e del "dover prima imparare", mi sono ritrovata tutti i giorni per 8 mesi a lavorare all'interno di un laboratorio da sola, senza nemmeno un'assicurazione (obbligatoria per uno stage), mentre il personale retribuito si "divertiva in giro a perdere tempo per l'ospedale". 
Durante questa lunga fase, otre alle umiliazioni ricevute e alle violenze psicologiche, i vengono promessi rimborsi spese per la benzina, l possibilita' di ottenere una collaborazione, e dunque nonostante tutto, pur di ottenere un lavoro che avesse a che fare con i miei studi, decido di provare, stringendo i denti e andando avanti nonostante le mortificazioni
non aveva senso non pagarmi, se non per poter dar vita ad uno schiavismo,e ad una subdola forma di ricatto (prima il lavoro gratis poi l'assuzione). Tuttavia gli è convenuto "truffarmi" a discapito della mia famiglia che per aiutarmi spese oltre 1000€ di benzina, e a discapito mio, che pur di trovare un lavoro ho accettato di piegare la testa,al punto di perdere la dignita' lavorando gratis, anzi andandoci a rimettere!!!! Oltre il danno poi, anche la beffa, quando decido di andarmene, il contrattista, che mi fece affiancamento mi fa anche presente di non essere stata una persona di volonta', e che fosse colpa mia di non aver ottenuto un contratto poichè mostrai poco impegno(dopo 8 mesi in cui tutti i giorni lavoravo al suo posto gratis????)
http://affaritaliani.libero.it/cronache/laureati-protesta171012.html?refresh_ce

·                                 ho fatto un riassunto, ma vi invito a leggere tutta la testimonianza
·                                
Cisco Man cmq non vale solo per i laureati, quante volte mi sono capitate situazioni simili
·                                
Cisco Man http://www.youtube.com/watch?v=ZgaGPuLDBG4esistono ancora 
gli sfruttati malpagati e frustrati 
mio fratello e' figlio unico sfruttato 
represso calpestato odiato
mio fratello è figlio unico rino gaetano immaggini suoni poesia
·                                
Cisco Man "e non ha mai vinto un premio aziendale"
Giovedì 18 ottobre 2012 ore 10:30

Se incontrate certe cape bianche che conosco, provate a fargli qualche domanda sul codice della strada. Se sono entrati con regolare concorso, avranno studiato, e saranno di certo preparatissimi.
Uahauahauahauahauahauaha. C'è chi è eterno disoccupato e precario e poi c'è certa gentaglia col posto fisso. M' ven u scitt
Martedì 16 ottobre 2012 ore 15:34

‎"E come mai sei venuta in Italia?" "Per cercare lavoro, mi servono soldi?" Ah capì..." "Tu conosce qualcuno dare lavoro?" "Si... come no... ce ne sono tanti... Proprio un mio amico stava assumendo. Offre vitto, alloggio, auto aziendale, si lavora solo tre mesi, il resto dell'anno sono tutte ferie pagate." "Ma tu prendere per il culo?" "Si, ma hai iniziato tu. Trovare lavoro in Italia..."
3 ottobre 2012 ore 20:55

Amici, colleghi precari e disoccupati, compagni si sventura. Io nei giorni scorsi ho adeguato il mio curriculum al formato europeo e ho tagliato il 90% della mia odissea lavorativa (90% che era già privato di tante altre esperienze). Spero che almeno adesso, qualcuno, non dico tanti, mi chiami almeno per un colloquio, non dico per lavorare, ma almeno per un primo incontro conoscitivo. Ora ho trovato un articolo proprio su come presentare un curriculum efficace. Spero che può tornarvi utile. http://affaritaliani.libero.it/economia/curriculum-dieci-errori-da-evitare191012.html    
E forza ragazzi. Io sono il primo a essere depresso, ma non voglio pensare che non ci siano soluzioni, speranze, che tutto sia perduto. Se così fosse, prepariamoci tutti ad andare a mangiare alla Caritas, a far la fila per un posto in un dormitorio o saltare la fila alla posta con un passamontagna e un taglierino. Su forza e coraggio... che ne abbiamo bisogno.
Venerdi 19 ottobre 2012 ore 20:38


e non consideriamo i contratti a progetto, ovvero il 90% delle offerte di lavoro, dove prima ti spolpano e poi ti gettano. E nonostante sia un contratto di collaborazione che non garantisce nulla, ma dovrebbe offrire piena autonomia, si viene comunque trattati alla stregua di Fantozzi.
Sabato 20 ottobre 2012 ore 11:25

e c'è chi lavora, magari col contratto fisso, e si lamenta perchè mille euro sono pochi. Devono dire grazie di averlo uno stipendio di questi tempi.
sabato 20 ottobre 2012 ore 9:30

Francesco Favia

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martedì 2 ottobre 2012

Trovare lavoro in Italia? Impossibile, a meno che tu non sia gnocca!


La crisi c’è davvero? Se c’è, chi ne risente ?
Disoccupazione e precariato in un’Italia allo sbando, dove i soldi non hanno smesso di girare.

Francesco Favia, blogger afflitto
È quasi un anno che cerco lavoro. Chi ha seguito il mio blog, avrà letto delle mie vicissitudini lavorative e che l’apice della serenità professionale lo ebbi in un grosso call center, una multinazionale dell’outsourcing. Contrattini a progetto di un mese. Mi andavano bene. Lo stipendio arrivava. M’illusi anche di un’eventuale assunzione, ma eravamo tanti. Siamo in tanti a cercar lavoro, è una guerra là fuori. Non assume più nessuno. Non lo fanno le grandi aziende, figuriamoci le piccole. E’ vero, c’è la pressione fiscale più alta del mondo nel nostro Paese, le tasse sono tante ed esagerate, piccoli e grandi imprenditori trasferiscono le proprie attività all’estero, ma non tutti quelli che restano in Italia fanno la fame o chiudono. E’ vero, c’è crisi. La crisi la sentono in molti, ma non tutti. La sentono i disoccupati, i precari, gli esodati, gli stipendiati monoreddito con famiglia a carico, molti imprenditori e liberi professionisti, ma ci sono molti che sono in prima fila ad acquistarsi l’ultimo suv o smartphone. Una parentesi sulla “mela” e simili. Se una persona lavora può levarsi qualsiasi sfizio. Io ho il melafonino, ma quando lo presi lavoravo e soprattutto volevo un abbonamento per ammortizzare i costi, dato che la arcaiche ricaricabili mi stavano dissanguando. E comunque lo trovo un utilissimo strumento che agevola le attività lavorative e personali. A me è servito tanto e lo sfrutto davvero a 360°. Chiudiamo parentesi, non voglio andare fuori tema. Il tema però è proprio questo. I soldi ci sono. Girano. Il menefreghismo e la furbizia anche. Spesso quelli firmatissimi da testa ai piedi, alla guida di supermacchinoni sono gli stessi che hanno i collaboratori a progetto o con la partita iva o in nero.
Sono gli stessi che evadono le tasse e fanno le cose sottobanco.
Sono gli stessi che rappresentano e rispecchiano la nostra Italietta in parlamento.
A quasi trent’anni non ho mai avuto un reddito degno di tal definizione, ma le tasse per le auto blu, i lussi e i megastipendi dei parlamentari, io, povero fesso, le ho sempre versate.
E se davvero in Italia si facesse la fame, ci sarebbe la rivoluzione. Non dico come quella del 1789, ma come quella del 2012 che sta avvenendo in Spagna, Portogallo, Grecia, Francia.
Sono anni che vedo amici e conoscenti emigrare nel nord Italia e spesso all’estero. Io aggrappato sempre a lavoretti in nero o precari, senza soldi da parte per le tante spese che incombono sul vizio di vivere, sono ancora stupidamente qui. Ora basta, sono davvero stufo. Giuro che se dovessi riuscire a metter qualche soldo da parte, faccio le valigie e fuggo anch’io da questa realtà meschina.
Leggo spesso di gente che era stanca di disoccupazione e precarietà ed ora rivendica la loro serenità al mondo su forum e blog, serenità conquistata fuori dal nostro Paese.
Qui non c’è posto per tutti, Sono stanco anch’io e mi domando: “…ma perché vado a vedere le inserzioni di (pseudo)lavoro…” Mi deprimono ancora di più. Cercano solo piazzisti e personale prettamente femminile e ovviamente di bella presenza. In parole povere “bonazze”.
Oltre ad emigrare, ogni tanto salta in mente di mettersi in proprio, così da essere io ad assumere la fig…ura femminile di presenza. Ovviamente meglio prenderla a ridere, dato che ho esaurito le lacrime. Poi ci ripenso, perché il rischio di passare dalla padella alla brace, in Italia, è davvero alto. Allora insistiamo a trovare un’occupazione da dipendente, da collaboratore, ma invio curriculum a valanga, niente. Il vuoto. La desolazione in stile villaggio abbandonato del Far West.
Invio e invio curriculum, ci fosse qualcuno che mi chiamasse per un colloquio. Nemmeno avessi scritto tra le competenze “specializzato in spaccio e rapina a mano armata.”
E che ca…spita!
Con le candidature spontanee non si muove nulla, allora proviamo con le inserzioni. E qui si evince lo specchio degli italiani che votano e ammirano i potenti che mettono le gnocche nei consigli regionali o in parlamento. Leggo e nemmeno m’incazzo più, ma mi cadono letteralmente le braccia.
Vi riporto giusto un paio di esempi.
http://www.subito.it/offerte-lavoro/cesare-paciotti-bari-49865340.htm , annuncio fresco fresco, uno dei tanti... "addettA vendite, bella presenza" se non è discriminazione questa... Poi dicono che le donne non sono avvantaggiate.
http://www.subito.it/offerte-lavoro/addetta-alla-segreteria-ben-retribuita-bari-49860782.htm , uno dietro l'altro, non me li sto inventando, basta andare su subito.it "AddettA alla segreteria, bella presenza" Perchè non mettere, addettA a sotto la scrivania.
Sembra non esserci davvero speranza. Cerco di cervellarmi per trovare una soluzione, ma mi vengono solo quelle idee che la notte ti sembrano eccezionali e la mattina dopo ti rendi conto di quanto fossero strambe.
Poi leggo questo fior fior di articolo su corriere.it. http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_01/sorpresine-diventano-azienda_de0e6e4a-0bca-11e2-a626-17c468fbd3dd.shtml Dateci un’occhiata, sembra un po’ l’idea della fabbrica di molliche. Inverosimile, ma a quanto pare questi tre stanno facendo soldi a palate. Hanno anche un dipendente e guarda caso è donna. Magari è la moglie o la compagna di uno dei tre soci. Mi sa che per trovare lavoro o cambio sponda o cambio nazione.

Francesco Favia

2 ottobre 2012

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Francesco Favia, disoccupato

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lunedì 20 agosto 2012

Il successo non viene solo con la vittoria, ma talvolta anche già col voler vincere.


Il successo non viene solo con la vittoria, ma talvolta anche già col voler vincere.

- Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878 -


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