www.nonsolocronache.com
Di' la tua, lascia un commento.
Se sei un padre separato o ti sta a cuore l’argomento, ti
potranno interessare anche
Sono milioni i padri separati in Italia, un’alta percentuale di questi finiti sul lastrico, ridotti a mangiare alle mense della Caritas e spesso senza neanche più un tetto sulla testa. “Pignorati” di gran parte dello stipendio, sempre se ne possiedono uno in questi tempi di estrema crisi, sono privati di qualsiasi forza per andare avanti, se non quella di lottare per i propri figli.
Ho dedicato diversi post su NonSoloCronache a questo delicato tema, dove oltre alla psicologia dei minori coinvolti, ne risentono i portafogli di uomini, castrati di ogni possibilità di sopravvivenza. Uomini che se urlano ed alzano le mani, è perché spesso si ritrovano a donne esasperanti, false e prepotenti.
Siamo nel 2010 e tante cose nel corso dei decenni sono cambiate o sono decadute. Per quanto io personalmente sia un tipo nostalgico, amante di certe epoche lontane, magari legate alla mia infanzia, credo che comunque si siano fatti tanti passi in avanti. Al di là dei vari progressi scientifici e tecnologici, si sono fatti tanti progressi mentali. Ormai molta gente si è accorta che come i politici, anche gli uomini di chiesa, o la maggior parte per lo meno, non sono altro che dei “mangiapagnotta”, uomini non altezza di esser definiti tali. Gente che predica bene, ma razzola peggio di un animale nella stagione dell’accoppiamento. Recente è anche l’attacco del New York Times al papa, in merito di quelle negligenze nei confronti dei tanti predi pedofili che ci sono in giro. Una cosa è certa. I preti cattolici sono tutti gay o pedofili e se non sono tali, alla fine si scopre che molestano donne frequentanti la comunità parrocchiale.
Molti servizi in televisione hanno portato alla luce tanti ributtanti episodi celati magari da secoli.
Cosa c’era di meglio per una donna, farsi portare all’altare per avere per sempre un tetto sopra la testa?
Secondo un' ANSA di oggi, la possibilità di discutere un divorzio davanti ad un notaio porterebbe un risparmio di circa 1 miliardo l'anno di soldi pubblici. Il 45% di questa somma, infatti, verrebbe "non erogata" dallo stato, mentre l'altro 55% risulterebbe il risparmio da parte dei "contendenti". Ma non sarà che, con la crisi delle compravendite immobiliari, lo stato voglia regalare nuovo business alla casta dei notai che si cuccano fior di euro per ogni rogito e per ogni mutuo erogato (facendo un cacchio o poco più). Chissà se il vero risparmio non si avrebbe andando davanti all'Ufficiale dello Stato Civile, lo stesso dove si va per le pubblicazioni, pagando una marca da bollo da 20 euro o giù di lì.... E magari si divorzierebbe in 24 ore e non in 5 anni come avviene adesso. Forse la Santa Madre Chiesa si incazzerebbe un pochino. Ma con un'ulteriore sconto sull'ICI e un finanziamento alla scuola cattolica, tutto dovrebbe andare a posto. In fondo tutto ha un prezzo. A patto che non lo paghiamo (sempre) noi.