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venerdì 9 agosto 2013

Lume di vita

Lume di vita, 
vento respira, 
aria di ira, 
cielo tra le dita. 

Francesco Favia

Lisbona, 5 agosto 2013, ore 22:30

© riproduzione riservata


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Francesco Favia
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mercoledì 26 giugno 2013

Eterno temporale



Io sarò sempre un eterno temporale, scandito ogni tanto da fragorosi tuoni e lampi a tagliare un cielo eternamente grigio.

Francesco Favia 

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Francesco Favia
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lunedì 22 ottobre 2012

La mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria

Portare questa nave verso una rotta che nessuno sa, è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto



il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura, cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?



...ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare

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lunedì 3 settembre 2012

Corro immobile



Sotto questa pioggia scura
Invoco la pietà degli dei,
inebriato da effimera estasi,
accarezzato da una invitante melodia jazz,
corro immobile,
scappo dalla mia anima.

Il mio corpo è qui.
Giace senza vita.
Non lo vedi?
Io lo vedo.

Francesco Favia

venerdì 16 novembre 2007 ore 14:25


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sabato 25 agosto 2012

Paolo Conte, Gli impermeabili



…ma come piove bene sugli impermeabili…
…e non sull’anima

- Paolo Conte -


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giovedì 12 aprile 2012

Talento sprecato


Dicono che ho talento,
perché non scrivi sul giornale,
sai, citando lo zio Luca,
in quel mondo ci vuole un fisico bestiale.
Nella vita non sono un portento,
ed è per questo che pesto la tastiera,
così da poter far nascere in me il sole la sera.

Le mie dite si muovono sui tasti,
ma questo non credo che basti,
la malinconia non mi lascia sola,
ma la scrittura un po’ mi consola.

E che le mie parole colpiscono la gente,
ben venga,
ma non mi dispiacerebbe che volassero da qualche dirigente,
di un grossa casa editrice, si intende.
Non me ne vogliano i piccoli editori,
ma io di soldi per delle pubblicazioni,
li riserverei per ben più concrete ambizioni.

Con qualche migliaio di euro non ci si compra una casa,
ma di certo non permettono nemmeno di raggiungere la fama.
Meglio conservarli,
per poi ritrovarli,
insieme agli altri.

E se De Niro in un suo film sostiene
che la peggior cosa nella vita di un uomo
sia il talento sprecato…
bene,
ma come andrebbe risaltato?

Chi mi vuol rispondere,
risponda,
ma spesso di commenti,
non se ne vedono nemmeno l’ombra.

Non mi resta che porre un saluto,
per chi mi ha letto
e per chi in me ha creduto.

Francesco Favia

8 aprile ’08 ore 17:33






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Lasciati amare


Lasciati prendere,
lascia che ti spogli,
lasciati guardare
e guardami negli occhi.

Lascia che ti assaggi,
lasciati gustare,
lascia che ti guardi,
lasciami affogare nei tuo occhi.

Lasciati prendere,
lasciati andare,
lascia che ti ami,
lasciati rubare.

Ti prenderò
e ti porterò
lì dove non oseresti immaginare.

Tieniti stretta a me,
stiamo volando.
Grida pure,
non ti sentirà nessuno,
qui non ci siamo che io e te.

Lasciati andare,
ci sono io a reggerti
e finché campo
non ti lascerò stare.

Ti desidero,
ti amo,
è questo che conta,
tutto il resto non m’importa.

Francesco Favia

martedì 8 aprile 2008 ore 00:27


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venerdì 6 aprile 2012

Inutile



…quando ti senti inutile…
senza una donna che ti ami…
senza un briciolo di felicità…
…non cercare di rendere felice il prossimo…
non ne varrà la pena…

Francesco Favia

27 febbraio 2005


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venerdì 30 marzo 2012

Senza titolo



Questa è una vita straziante

come le grida che lancia la mia anima.

 Francesco Favia


30 luglio 2003


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giovedì 22 marzo 2012

Tonino Guerra, una goccia più grande




« Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande. » 

Tonino Guerra


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martedì 13 marzo 2012

Dentro di me



Assopito dalle coccole di un libro,
mi lascio scaldare dal tepore del mio corpo.

Mi stiracchio,
poi mi faccio piccolo e mi accuccio.

Chiudo gli occhi e non penso a niente.
Sono fuori dal gelido mondo esterno.

Dentro di me,
la pace dei sensi.


Francesco Favia

lunedì 10 marzo 2008 , ore 15:57

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giovedì 29 dicembre 2011

Franco Califano, Nun me portà a casa





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Desiderio di dissolvenza



Vorrei dissolvermi
come una nuvola di fumo,
come  una vibrazione sonora,
consumarmi come una sigaretta,
essere aspirato dal tempo,
e non mi dite che sono un blasfemo,
che devo accettare questo splendido dono che è la vita…
Al diavolo!!!

So io cosa devo fare
e sopportare
per arrivare
con lo stomaco pieno la sera.

Buonanotte,
domani un’altra giornata di merda
mi attende.

Francesco Favia

26/05/2006, ore 20:58

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domenica 18 dicembre 2011

Apatia



Come la cacca restiamo fermi,
immobili,
con tante fastidiose mosche che ci ronzano
intorno
con  squilli polifonici e vibrazioni ruspanti.

L’apatia pervade i nostri pori.
Non ci resta che canticchiare per non pensare al suicidio
o darci da fare per ottenere la pseudo felicità del denaro.

C’è tanta voglia di morire,
ma chissà cosa ci trattiene dal voler continuare a vivere…
Voler continuare…
Insomma, si continua…
Si vive,
male,
ma si vive…

L’unica vera libertà,
forse,
è davvero morire…
forse non sarà vera,
ma comunque ci si libera dalle responsabilità,
dai sensi di colpa,
dai rompipalle…

Si manda tutto a fanculo
e non ci si vede più.

Francesco Favia

26 maggio 2006, ore 20:38


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venerdì 16 dicembre 2011

Finale di poesia




…compagna mia,
non andare via…


Francesco Favia


26 maggio 2005 



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Maledetto malessere



Pervaso da ansia lacerante,
la paranoia sembra essere il mandante…
Sto male e non capisco il perché…
Ma l’origine del mio male non so qual è…
Forse un giorno, fra un mese o fra cent’anni,
avranno fine i miei malanni…
Non so se morirò a causa di un incidente o di una malattia,
ma alla fine cosa conta, cosa vuoi che sia…
Forse mi farò un buco qui, proprio sulla tempia,
ma se non vuoi, allora cercherò di far sì che la luce non si spenga.

Francesco Favia

giovedì 10 gennaio 2008 ore 00:20


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domenica 11 dicembre 2011

Trilogia del Mocambo

Le tre grandi perle dell'avvocato

passa una mano qui, così,
 sopra i miei lividi… 
…ma come piove bene sugl’impermeabili… e non sull'anima


…Il Curatore sembra un buon diavolo: 
 oggi mi ha offerto anche un caffè, 
 mi ha poi sorriso dato che ero un po’ giù
 e siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più…



io sono quello che aveva il Mocambo, un piccolo bar 
sempre stato ignorante, ma sono un bell'uomo e poi…
so anche trattare, sono sempre elegante...

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La perpetua sofferenza della mia anima




La perpetua sofferenza della mia anima,
evanescente, pervade il mio stomaco,
la odo,
sembra il pianto di un bambino.

Si dissolve,
ma non scompare.
Percepisco la sua presenza.
Fumante,
i suoi vapori si innalzano sino al cervello.
I suoi sensori la captano.

Il sistema nervoso trasmette in tutto il mio corpo
una  profonda rabbia.
Mi viene da urlare.
Urlo.
Un profondo, intenso, lungo urlo che sfuma nella raucedine.

Prendo a cazzotti l’aria.
Mi fermo.
Le mie mani tremano.
La perpetua sofferenza della mia anima,
diffusa in tutto il mio corpo,
tremendamente mi fa tremare.

Il male è dentro me,
dovrei vomitarlo fuori.
Non ci riesco,
è incollato alle pareti delle mie interiora.

Mi logora,
fa marciume di me.

Sbudellato
come la poltiglia di un cane morto sul ciglio della strada,
mi accingo a tornare al lavoro.


Francesco Favia

29 maggio 2007

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Schizzo dovuto al forte caldo



La vita è uno schifo…
ma non lo dite a nessuno e sorridete,
perché io per primo voglio vedere in giro volti sorridenti…

Francesco Favia

23 luglio 2004


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