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venerdì 30 marzo 2012

La ribellione parte da Facebook: non fate benzina il 15 aprile 2012

Spargete la voce per salvaguardare le tasche di tutti noi




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giovedì 22 marzo 2012

Che fine faremo…

Impressioni deliranti di Francesco Favia, blogger oramai esaurito

“L’ottimismo è il profumo della vita”, diceva Tonino Guerra, sceneggiatore, poeta, scomparso di recente. Oggi una frase del genere ha decisamente un amaro sapore di sberleffo.
Non c’è niente che vada bene e le prospettive sono tutt’altro che rosee.
Vorrei prescindere dal mio umore nero,  dettato dalle mie vicissitudini.  Mi sembra di vivere un’infinita crudele candid camera, nella quale tutto il mondo mi si è rivoltato contro senza un apparente motivo: azienda dove lavoravo, anzi collaboravo dato il contratto; ragazza con la quale stavo o che frequentavo, dato che forse sono stato solo usato per quasi sei anni; villacchioni[1] di pseudo amici con i quali mi vedevo ogni tanto; tutti. C’ mal so fatt[2]?
Secondo la profezia Maya , il 21 dicembre 2012, dovrebbe avvenire un evento importante tale da condizionare il futuro del mondo e dei suoi abitanti, se non proprio la fine di esso. Forse questi Maya avevano in mente solo me. Tuttavia, io sono pugile, cado al tappeto, ma mi rialzo, pronto per un altro round. A volte ci si rialza proprio a fatica.
So che ogni volta finisco a finire a parlare di me, dei miei cacchi girati. Sarà l’egocentrismo, sarà che forse dovrò anche sfogarmi in qualche modo, ma alla fine va a finire così. Ma alla fine chi se ne frega, questo blog è mio e ci scrivo quel che mi pare.
Le lamentele che volevo porvi, però, riguardano un po’ tutti noi. Quindi, bando ai miei piagnistei, volevo dire: la benza a due euro!!? Sono matti!!??? Nessuno si ribella, che diamine!
E’ un furto legalizzato! Con venti euro si hanno dieci litri, giusto per percorrere da qua a là.
La gente va a lavoro per arricchire le compagnie petrolifere.
A mio parere, hanno alzato così tanto il prezzo della verde e del diesel, perché essendo crollato il mercato dell’auto (e non solo dell’auto), vogliono spingerci ad acquistare un’auto nuova a metano o gpl. Peccato che gli italiani sono tutti in cassa integrazione o disoccupati. E se non tutti sono a spasso, quelli che lavorano ancora, sono sommersi dai debiti, tra mutui, famiglie o ex tali a carico, spese varie. Insomma, la solita frase, a fine mese non ci si arriva.
Adesso, inoltre,  è quasi certo che l’articolo 18 verrà abolito. I sindacati hanno minacciato lo sciopero generale. Per quel che serve scioperare. La classe politica e dirigente non può far altro che rispondere agli scioperi con un disinvolto “sti cazzi”.
Qualche giorno fa’, l’ennesimo suicidio. Stavolta non era proprio un uomo di mezza età. Un mio coetaneo, un mio corregionale. 
Che fine faremo…

Francesco Favia


22 marzo 2012, ore 17:15



[1] Baresismo: vigliacchi, codardi
[2] In barese: cos’ho fatto di male, che male ho fatto 


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domenica 25 ottobre 2009

Si ferma al distributore per gonfiare la bambola gonfiabile

Un arzillo pensionato segue l'esempio del coetaneo Berlusconi, ma le escort sono troppo care

BIELEFELD - E' una bella giornata di fine inverno, anche nei sobborghi di Bielefeld, popoloso centro della Westfalia. Le telecamere di sorveglianza di un distributore di carburante sono puntate in direzione delle pompe per evidenti questioni di sicurezza e per evitare i ladri del pieno. Mai però si era vista una cosa del genere. La videosorveglianza riprende un pensionato in bicicletta. Berretto e giacca neri l'uomo in sella sulla sua bici con un involucro sul portapacchi. Dopo qualche minuto rieccolo pedalare tranquillamente. Incredibile, ma vero, l'uomo lo si rivede passare, sempre sulla sua bici, sul piazzale del distributore... con una bambola gonfiabile in mano.
Il pensionato, infatti, si era fermato per gonfiare la sua bambola gonfiabile! Un uomo ancora senza un nome, ma che in Germania è diventato popolare, grazie alla Bild, che riporta la curiosa notizia. Interpellato dal boulevard tedesco, il portavoce della catena dei distributori di benzina ha così commentato: "Chiunque può usufruire delle nostre pompe".


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venerdì 19 dicembre 2008

Bitetto, locale prende fuoco. Vivi per miracolo.

Sei ragazzi hanno rischiato grosso. Ricoverati. Uno di loro è in grave condizioni.

Bitetto, nel barese. Sera invernale. Mancano pochi giorni a Natale e sei ragazzi si riuniscono nel locale sottostante all’abitazione di uno di loro. Intenti a giocare a carte, chiacchiere, godersi un po’ di musica di sottofondo, i sei adolescenti non sanno di andare incontro ad una tragedia. Il fuoco del camino tende a spegnersi ed uno di loro ha l’infelice idea di gettarci su un po’ di benzina. Il ritorno di fiamma coglie di sorpresa quest’ultimo. Gli cade la tanica. La benzina si versa e probabilmente sarà bastata anche una scintilla per far prendere immediatamente fuoco il resto del locale, ardendo il divano e il resto del mobilio.
“Qui facciamo la fine dei topi” dice uno dei ragazzi. Senza pensarci troppo attraversa il muro di fiamme e riesce ad aprire la porta. Gli altri lo seguono. Se la caveranno con diverse lievi ustioni e delle intossicazioni da fumo. Manca un ragazzo, scivolato su quella maledetta tanica ed asfissiato, sviene.
Giunti sul posto i carabinieri, allertati da una telefonata al 112, trovano i ragazzi riversi fuori il locale, i quali nonostante le ustioni, l’asfissia e lo stato confusionale, riescono ad avvertire che all’interno, tra le fiamme si trova un altro ragazzo.
Uno dei carabinieri del Nucleo radiomobile, sfidando le fiamme, riesce a portare in salvo il diciassettenne rimasto nel locale e che adesso si trova in grave condizioni del reparto di rianimazione del Policlinico di Bari. Ha inalato molte sostanze tossiche ed è stato necessario intubarlo.
Agli altri ragazzi di quattordici, quindici, due di sedici e un altro di diciassette anni di età è andata meglio: tre di loro sono ricoverati nel reparto di chirurgia plastica, sempre nel Policlinico, gli altri due sono stati sottoposti a cure nell’ospedale barese «Di Venere» e dimessi nella notte.


Francesco Favia

venerdì, 21 dicembre 2007



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001


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