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domenica 28 ottobre 2012

Tratto da PULP

Letture del Cisco





Charles Bukowsky - Pulp - Ed. Feltrinelli

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lunedì 15 ottobre 2012

Per chi dice di alzare le chiappe dalla sedia

Tratto dal gruppo Facebook "No al Kirby!!!"

Premesso che qui nel gruppo si parla di esperienze personali e non di sentito dire. Premesso che io personalmente non offendo nessuna di queste s.r.l. , ma anzi, più volte ho detto agli utenti “è un porta a porta, è un call center, se te la senti, prova”. Premesso che io scrivo da sempre e da sempre ci metto la faccia e il mio nome. Premesso che voi non conoscete la storia di ognuno di noi, tanto meno quella del sottoscritto, che da oltre dieci anni va sbattendo per il lavoro. Ho fatto di tutto: supermercati, ditte di trasporto, call center, inventari, volantinaggio, ect. Mi sono spaccato spesso letteralmente la schiena per due soldi e li ho dovuto anche rincorrere. Lo sappiamo, a Bari c’è la “malattia” di non pagare. E’ capitato anche che non abbia visto un euro, nonostante gli “ettolitri”  (parafrasando Mario Brega) di sudore versati. Vengo da due anni e mezzo di lavoro in un grosso call center, una multinazionale alla quale ho dato l’anima. Per premio mi hanno buttato fuori. Ero sereno nonostante i contrattini a progetto di un mese. Lo stipendio arrivava. Ora è quasi un anno che non riesco a trovare niente. Invio quotidianamente curriculum. A valanga. Sarà l’età, sarà il periodo. Andai a vivere anche da solo prendendo una stanza in affitto. Ovviamente in nero come di buona abitudine a Bari. Quindi alla faccia dei “bamboccioni”, mera invenzione politica, io tra precariato e sfruttamento, sono sempre riuscito a mantenermi. Affitto, bollette, imprevisti, assicurazione, bollo (una delle tasse assurde con le quali finanziamo papponi e escort accomodati su agiatissime poltrone istituzionali), benzina, fidanzate.
Comunque, cercando di mantenere la calma, vi racconto di come arrivai a quella multinazionale sopraccitata.
In Transcom ci sono capitato per caso, per arrotondare. In quel periodo lavoravo la mattina a Leroy Merlin, ennesimo lavoro sotto le festività procuratomi da un’agenzia interinale; il pomeriggio in Transcom sulla terribile campagna definita “Prospect” ovvero una sorta di porta a porta, nel tentativo di acquisire nuovi clienti per un importante gestore telefonico , quello che fanno tutti i medio piccoli call center;
la notte mi facevo 20/30 km per andare a fare degli inventari in altre multinazionali, sempre tramite agenzia interinale. In quel periodo poi ero in mezzo una strada, in pratica mi ospitavano i nonni.
In Transcom iniziai a guadagnare poche centinaia di euro alla volta, ma erano entrate sicure, a differenza di tanti altri lavori offertomi da “imprenditori” locali, che mi hanno spolpato vivo e alle volte nemmeno hanno pagato. Lo sfruttamento, miei cari fake e infiltrati, che ci invitato ad alzare le chiappe dalle sedia, a noi  povera gente, senza conoscerla e che magari se la guarda in faccia non ha nemmeno il coraggio di fiatare, lo sfruttamento IO lo conosco da tempo, da quando frequentavo le scuole superiori e l’estate andavo ad appendere locandine per mezza Puglia, su delle auto scassate, guidate da capizona sfigati peggio di me e dormendo nella controra sulle panchine come dei barboni.
Per un paio d’anni ho fatto anche l’università, una decina di esami li diedi e ogni tanto andavo a farmi sfruttare da quegl’altri “villacchioni” delle agenzie di volantinaggio.
Dopo aver lasciato l’università, decine e decine di lavori: commesso, rappresentante, nonché uagnone, o per meglio dire apprendista, ma siccome sono pignolo, preferisco definirlo schiavo, straccio da terra, presso ditte di trasporti, ditte edilizie varie, salumerie, supermercati, lavorando dalle 11 alle 15 ore al giorno. (Molte delle mie vicissitudini lavorative le ho spesso riportate in dei miei romanzi e racconti vari.)
In quest’epoca, in questo misero sud, va male a molti, ma non mi permetto di giudicare chi cerca di guadagnarsi il pane.
Vi ricordate la strage del maglificio di Barletta. La sopravvissuta sapete cosa disse? Prima guadagnavo 4 euro l’ora, ora nemmeno quelli, come farò?
Sono stato prolisso, lo so. Detto questo, invito i fake a tacere. In quanto fake, non sono degni di esprimersi, dato che si nascondono. Ultima cosa, ribadisco che non dovete MAI più permettervi di giudicarci e di dirci di andare a lavorare. Puntate il dito, ma voi che sostenete di non essere degli sfigati, cosa ci fate su Facebook, invece di produrre?

Francesco Favia

venerdì 12 ottobre 2012 ore 17:27

© riproduzione riservata

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lunedì 1 ottobre 2012

Questa sera su Teleregione un grande show


Non perdetevi questa sera il grandioso appuntamento con la prima puntata della XII edizione di Stella del Sud. 
Ore 21:10, Teleregione, canale 14 del digitale terrestre oppure in streaming su www.teleregione.tv

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giovedì 20 settembre 2012

mercoledì 19 settembre 2012

lunedì 17 settembre 2012

Trasferirsi dall’altra parte del mondo

Australia, terra lontanissima, terra di emigranti.


L’Italia sta conoscendo una nuova emigrazione di massa. Piccole ditte, multinazionali, privati cittadini stanno fuggendo da un Paese economicamente e moralmente alla deriva.
Della serie “si salvi chi può” si abbandona la nave che affonda e si cerca una via di salvezza, magari anche a migliaia di chilometri di distanza.
Trasferirsi non è mai facile, soprattutto oltreoceano, ma si può. Francesco Massimiliano Maglio, caro amico di Francesco Favia, il fondatore e curatore di NonSoloCronache, ci racconta in esclusiva la sua esperienza.

Francesco Massimiliano Maglio, emigrante

Francesco Favia
Good morning. Appena svegliato?



Francesco Massimiliano Maglio
Si, sono sveglio da un’ ora e pronto a lavorare. Sto sentendo Radio Deejay, c'è il programma Dee Notte.



Grazie al web, l' Italia è più vicina, anche Radio Deejay.



Francesco Favia
Io invece, nonostante la stanchezza, non riesco a dormire. Troppi pensieri. Qui sono mezzanotte e trenta minuti.



Un’intervista che parte al contrario. E lui a porgermi la prima domanda.



Francesco Massimiliano Maglio
Come ti va in Puglia? Lascia tutto e vieni in Australia.



Francesco Favia
Tra le mie maggiori letture in rete, ci sono proprio i blog di gente che ha mollato tutto per trasferirsi in Sudamerica o in Australia. Com'è l'Australia? Raccontami un po'.



Francesco Massimiliano Maglio
L'Australia è tante cose. Ma se non provi non sai.



Francesco Favia
Ti volevo dire, sei un grande!



Francesco Massimiliano Maglio
Ahah perchè?



Francesco Favia
Stare dall'altra parte del mondo, non è da tutti.



Francesco Massimiliano Maglio
Eh lo so. L'importante è realizzarsi e esser felici. In Italia non ce la facevo. Qui ho tante cose da fare. Conta che sono già stato qui nel 2007.

Francesco Favia
Ricordo anche dei tuoi viaggi negli States.



Francesco Massimiliano Maglio
Vedo molti amici che se ne stanno andando via dall’ Italia.



Francesco Favia
Si, c'è un’emigrazione di massa.



Francesco Massimiliano Maglio
E tu?!



Francesco Favia
Io ho passato un brutto periodo, dopo due anni e mezzo in T. (multinazionale del settore call center), dove bene o male, mi sentivo sereno. Ora non è che vada meglio, ma è un periodo dove mi stanno venendo tante idee in testa. Solo che in Italia è tutto più difficile.



Francesco Massimiliano Maglio
Io spero di rimanere qui il più a lungo possibile. Se mi dovesse andare male, ho già pronto il piano B.



Francesco Favia
Ormai lo sanno tutti che siamo il Paese più tassato del mondo, mettersi in proprio è da suicidio e anche le grandi aziende fuggono all'estero, lasciando tante famiglie per strada.



Francesco Massimiliano Maglio
Stavi al call center? E ti hanno mandato così dopo due anni e mezzo?



Francesco Favia
Si, dopo tanti contrattini a progetto.



Francesco Massimiliano Maglio
Che bastardi. Mi vien da pensare a 'Tutta la vita davanti' quando sento dei call center.
Mio consiglio: fai un 'esperienza all'estero, prima che sia troppo tardi.



Francesco Favia
Va be' , dopo quel guaio, ne ho subito un altro esistenziale... Va be', è stato un 2012 difficile. Magari un giorno ci prenderemo un caffè a Sidney e ne parliamo.



Francesco Massimiliano Maglio
Come no, io ti aspetto qui . Guai esistenziali ne capitano a tutti, se ti consola. E per venire qui ci vogliono le palle quadrate.



Francesco Favia
E certo, hai ragione, ci vogliono gli attributi. Non è mica un'ora di aereo. E in Australia com'è la vita, la gente, l'economia ?



Francesco Massimiliano Maglio
Il tenore di vita è alto, i costi della vita altissimi, l'economia va bene, ti sfruttano anche qui.
Anzi qui se non sfruttano a te, italiano, arriva il cinese o l'indiano a fare il tuo lavoro.
Però c'è tanta gente che viene qui a provare a rimanerci.

Francesco Favia
Ho letto di molti imprenditori trasferiti all’estero, compreso l’Australia, disperati dalle tasse e dalla gente che non pagava i lavori.
A tal proposito, non vorrei farti far tardi a lavoro.



Francesco Massimiliano Maglio
Sto andando. La mattina sto a casa e tra un paio d'ore vado a lavoro.
Mah… guarda, qui c'è tanta gente coi soldi come in Italia. Se hai i soldi, stai bene dappertutto.
Qui almeno si può provare a fare un po’ di grana. Quel che sto facendo io, poi tutto quel che arriva è benvenuto.



Francesco Favia
Come mai hai optato per l'Australia e non la Gran Bretagna o gli Stati Uniti che già conosci bene?



Francesco Massimiliano Maglio
La Gran Bretagna è satura e gli Stati Uniti sono un contesto difficile. In più qui in Australia l'economia è buona.
Scappo. Stammi bene, se hai Skype aggiungimi.




Si tratta di coraggio, voglia di evadere, voglia di affermarsi, voglia di avventura?
Quello che traspare dalle parole dell’amico Francesco Massimiliano è la voglia di vivere una vita normale, una vita dignitosa, ciò che in Italia è ormai solo un’utopia.
Per maggiori dettagli sul trasferirsi all’estero sapete benissimo che basta fare una semplice ricerca su Google per trovare una marea di informazioni, dunque non aggiungo altro.
L’emigrazione storicamente per l’Italia non è una novità. In Australia dopo gli anglosassoni, gli italiani sono la comunità più numerosa.
In era di globalizzazione trasferirsi all'estero sembra un’ovvietà, basti guardare anche come si sia moltiplicata l’immigrazione in Italia, rispetto a soli quindici, venti anni fa’.
Molti di noi sono frenati dal saltare su un aereo e guardare al di là dell’orizzonte. Mollare tutto, affetti, cari, non è facile. Impossibile trasferirsi per chi non ha niente, nemmeno i soldi per il tram.



Francesco Favia




Per gli amici che in Italia pagano la benzina 2€ al litro: PREZZI AUSTRALIANI.








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giovedì 13 settembre 2012

Ultime parole

- Ultime parole -  grafica realizzata il 13 settembre 2012 da Francesco Favia



Cara vita,
ti odio profondamente. Quante volte mi hai illuso, quante volte mi sembrava di avercela fatta ed invece tu con le tue strane circostanze mi hai ributtato al tappeto.
Mi hai piegato lentamente, destro, sinistro, mi hai messo all’angolo ed hai infierito senza pietà.
Sanguinante restavo in piedi e tentavo di reagire, ma tu ti prendevi gioco di me, facendo finta di prenderle per poi ricolpirmi pesantemente.
Quell’altro tuo compare del mondo che con la sora ingiustizia hanno alimentato un fuoco già acceso ed intenso.
E ve la ridevate, pezzi di merda… Tutti e tre sul ring, a prendermi calci. Esanime, giacevo disteso sul mio stesso sangue. L’arbitro non esisteva. Quel cornuto, si è venduto per un pel di fica: si fa fottere da quella troia dell’ingiustizia.
E sempre più forti quei colpi, quelle pedate mi toglievano il respiro e mi annebbiavano la vista.
Ad un certo punto, spinto da un briciolo di orgoglio, rimasuglio della mia anima, riesco ad alzarmi…
Prima che tu ed i tuoi complici mi finiate, salto fuori dal ring, corro nello spogliatoio, mi sfilo i guantoni, apro l’armadietto e impugno la mia cara rivoltella.
Bang!
Vaffanculo… E così sia.

 Francesco Favia

29 gennaio 2008   ore 22:00


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Naked



- Naked - Opera di Francesco Favia, realizzata il 13 settembre 2012


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NONSENSE


- NONSENSE - Opera di Francesco Favia, realizzata il 13 settembre 2012

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mercoledì 12 settembre 2012

HIT PARADE, Vito Diomede feat Francesca Bellino - Perchè -

RAGAZZI ECCO IN USCITA IL VIDEO CLIP, SIGLA UFFICIALE DI STELLA DEL SUD 2012, REGISTRATO DA ROAD 16 PRODUCTION NELLA STUPENDA CITTADINA DI POLIGNANO A MARE. 
CANTICCHIATELO E METTETE DA PARTE IL PULCINO PIO. 
PROSSIMAMENTE IN USCITA LA COMPILATION DI STELLA DEL SUD E PARTE DEL RICAVATO SARA' DEVOLUTO AGLI AMICI DELL' EMILIA ED ESATTAMENTE A BOMPORTO IN PROVINCIA DI MODENA, COMUNE COLPITO DAL TERREMOTO DEL 24 MAGGIO 2012. 
IN QUESTA MANIERA AIUTEREMO TANTI PULCINI VERI PER LA SCUOLA D' INFANZIA ARCOBALENO !!!




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martedì 11 settembre 2012

My life does not exist


- My life does not exist - Opera di Francesco Favia, realizzata il 10 settembre 2012

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sabato 8 settembre 2012

Sei uno studio grafico, un'agenzia di comunicazione? ASSUMI FRANCESCO FAVIA

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Ultima collaborazione
entourage STELLA DEL SUD Varietà/talent show, in onda su Teleregione, canale 14 del digitale terrestre
Assistente di Vito Diomede, showman/organizzatore
Assistente di scena/organizzativo, comunicazione/addetto stampa, grafico/copy writer, web marketing

Ulteriori informazioni
Francesco, sin da bambino dimostra una gran attitudine per la scrittura e spesso la sua maestra d’italiano leggeva i suoi temi ad alta voce dinanzi l’intera classe. Le prime sue letture furono i racconti per bambini riportati sul suo libro di testo e altre collane di libri per la sua età che gli comprava sua madre. Amava molto i racconti e le filastrocche di Gianni Rodari e leggendoli gli passava nella sua mente di fanciullo che doveva essere un mestiere bellissimo quello dello scrittore.


LA SUA ATTIVITÀ DI BLOGGER

Francesco Favia ha collaborato con http://www.italianbloggers.it/
www.reportonline.it

Suoi articoli sono apparsi su http://www.unbenignidanobel.it/
http://www.bitontotv.it/
e tra le pagine della sezione locale dei quotidiani Corriere della Sera e La Repubblica

E’ stato citato in un articolo su http://blogosfere.it/
e in un articolo di magazine.liquida.it

Si è discusso di lui e di un suo articolo nel forum del sito ufficiale del cantante J.Ax http://www.j-ax.it/
e sempre di lui e di un altro suo articolo suhttp://iod.forumfree.net/

Conseguì 5 esami e 5 prove di laboratorio presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bari prima di abbandonare gli studi , tra il 2004 e il 2006, e partecipò al seminario di editoria, tenuto dal dott. Valerio Dabbicco (Editori Laterza) 18-20 aprile 2005 e al seminario di giornalismo, tenuto dal dott. Giacomo Annibaldis (La Gazzetta del Mezzogiorno) il 26-27 aprile 2005


Diplomato in Grafica Pubblicitaria


N.b.: Francesco Favia potrebbe essere assunto con le agevolazioni previste dalla Legge 407/90* .

                                                                                       
* In sintesi il testo della 407/90 prevede la possibilità per i datori di lavoro, di beneficiare di uno sconto contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per un periodo di 36 mesi, beneficio elevato al 100% per le imprese operanti nel Mezzogiorno, in caso di assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di  lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi 
I benefici  previsti dalla legge 407 del 1990 si applicano anche al caso di assunzioni di lavoratori con contratto part-time (fino a 20 ore settimanali) in stato disoccupazione da almeno 24 mesi o che non abbiano percepito per tale attività un reddito annuo superiore alla soglia limite di 7.500 euro
Dall’ultimo Stato Occupazionale ritirato presso il Centro dell’Impiego, Francesco Favia risulta disoccupato da 32 mesi.


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