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sabato 20 ottobre 2012

Evitare fregature? Su Facebook c'è NO AL KIRBY

Mix di pensieri di Francesco Favia tratti dal gruppo Facebook "No al Kirby!!!"

Francesco Favia, blogger
Da notare i titolari, i soci di quei call center dove pagano 3 euro lordi l'ora, ovvero poco più di 2 euro netti. Firmatissimi e con super auto di lusso. Questo non è nemmeno più da definirsi sfruttamento, ma è una vera e propria SPECULAZIONE della fame di lavoro. E' la legge del mercato, le basi della borsa. Molta domanda, si alza il prezzo del prodotto. Nel mercato del lavoro è l'esatto contrario, ma rende bene alle imprese. Poca offerta di lavoro, molta domanda di esso. Ok, ti diamo il lavoro, ma ti pago ai minimi termini. E questa storia non vale solo per gli imprenditori locali, ma anche per le multinazionali che spostano le loro sedi in nord Africa, in est Europa, Asia e anche nel mezzogiorno italiano. E noi, se ci va bene, riusciamo a conquistarci qualche lavoro a chiamata, qualche contratto a progetto con paghe al limite dell'elemosina.
venerdì 19 ottobre 2012 ore 20:03

in questo gruppo si cerca di evitare le fregature, di cooperare nel smascherare coloro che ci farebbero perdere tempo e carburante prezioso per dei colloqui fasulli. Altrimenti non avrebbe senso di esistere "No al Kirby". Il lavoro fisso non c'è, noi più che mandare curriculum non possiamo fare altro.
Venerdi 19 ottobre 2012 ore 19:50

La sua operazione però non ha avuto buon esito: “Me l’hanno devastato sentivo come dei corpi estranei che uscivano fuori. Ma lo rifarei, anche se con un chirurgo diverso. Perchè no? Potete fare anche un sondaggio mettete una ragazza orribile e una bella, poi speditela a un colloquio di lavoro. Secondo voi chi prendono?”. (leggo.it)
Giovedì 18 ottobre 2012 ore 16:07

Con la scusa della mia poca esperienza, e del "dover prima imparare", mi sono ritrovata tutti i giorni per 8 mesi a lavorare all'interno di un laboratorio da sola, senza nemmeno un'assicurazione (obbligatoria per uno stage), mentre il personale retribuito si "divertiva in giro a perdere tempo per l'ospedale". 
Durante questa lunga fase, otre alle umiliazioni ricevute e alle violenze psicologiche, i vengono promessi rimborsi spese per la benzina, l possibilita' di ottenere una collaborazione, e dunque nonostante tutto, pur di ottenere un lavoro che avesse a che fare con i miei studi, decido di provare, stringendo i denti e andando avanti nonostante le mortificazioni
non aveva senso non pagarmi, se non per poter dar vita ad uno schiavismo,e ad una subdola forma di ricatto (prima il lavoro gratis poi l'assuzione). Tuttavia gli è convenuto "truffarmi" a discapito della mia famiglia che per aiutarmi spese oltre 1000€ di benzina, e a discapito mio, che pur di trovare un lavoro ho accettato di piegare la testa,al punto di perdere la dignita' lavorando gratis, anzi andandoci a rimettere!!!! Oltre il danno poi, anche la beffa, quando decido di andarmene, il contrattista, che mi fece affiancamento mi fa anche presente di non essere stata una persona di volonta', e che fosse colpa mia di non aver ottenuto un contratto poichè mostrai poco impegno(dopo 8 mesi in cui tutti i giorni lavoravo al suo posto gratis????)
http://affaritaliani.libero.it/cronache/laureati-protesta171012.html?refresh_ce

·                                 ho fatto un riassunto, ma vi invito a leggere tutta la testimonianza
·                                
Cisco Man cmq non vale solo per i laureati, quante volte mi sono capitate situazioni simili
·                                
Cisco Man http://www.youtube.com/watch?v=ZgaGPuLDBG4esistono ancora 
gli sfruttati malpagati e frustrati 
mio fratello e' figlio unico sfruttato 
represso calpestato odiato
mio fratello è figlio unico rino gaetano immaggini suoni poesia
·                                
Cisco Man "e non ha mai vinto un premio aziendale"
Giovedì 18 ottobre 2012 ore 10:30

Se incontrate certe cape bianche che conosco, provate a fargli qualche domanda sul codice della strada. Se sono entrati con regolare concorso, avranno studiato, e saranno di certo preparatissimi.
Uahauahauahauahauahauaha. C'è chi è eterno disoccupato e precario e poi c'è certa gentaglia col posto fisso. M' ven u scitt
Martedì 16 ottobre 2012 ore 15:34

‎"E come mai sei venuta in Italia?" "Per cercare lavoro, mi servono soldi?" Ah capì..." "Tu conosce qualcuno dare lavoro?" "Si... come no... ce ne sono tanti... Proprio un mio amico stava assumendo. Offre vitto, alloggio, auto aziendale, si lavora solo tre mesi, il resto dell'anno sono tutte ferie pagate." "Ma tu prendere per il culo?" "Si, ma hai iniziato tu. Trovare lavoro in Italia..."
3 ottobre 2012 ore 20:55

Amici, colleghi precari e disoccupati, compagni si sventura. Io nei giorni scorsi ho adeguato il mio curriculum al formato europeo e ho tagliato il 90% della mia odissea lavorativa (90% che era già privato di tante altre esperienze). Spero che almeno adesso, qualcuno, non dico tanti, mi chiami almeno per un colloquio, non dico per lavorare, ma almeno per un primo incontro conoscitivo. Ora ho trovato un articolo proprio su come presentare un curriculum efficace. Spero che può tornarvi utile. http://affaritaliani.libero.it/economia/curriculum-dieci-errori-da-evitare191012.html    
E forza ragazzi. Io sono il primo a essere depresso, ma non voglio pensare che non ci siano soluzioni, speranze, che tutto sia perduto. Se così fosse, prepariamoci tutti ad andare a mangiare alla Caritas, a far la fila per un posto in un dormitorio o saltare la fila alla posta con un passamontagna e un taglierino. Su forza e coraggio... che ne abbiamo bisogno.
Venerdi 19 ottobre 2012 ore 20:38


e non consideriamo i contratti a progetto, ovvero il 90% delle offerte di lavoro, dove prima ti spolpano e poi ti gettano. E nonostante sia un contratto di collaborazione che non garantisce nulla, ma dovrebbe offrire piena autonomia, si viene comunque trattati alla stregua di Fantozzi.
Sabato 20 ottobre 2012 ore 11:25

e c'è chi lavora, magari col contratto fisso, e si lamenta perchè mille euro sono pochi. Devono dire grazie di averlo uno stipendio di questi tempi.
sabato 20 ottobre 2012 ore 9:30

Francesco Favia

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lunedì 15 ottobre 2012

Per chi dice di alzare le chiappe dalla sedia

Tratto dal gruppo Facebook "No al Kirby!!!"

Premesso che qui nel gruppo si parla di esperienze personali e non di sentito dire. Premesso che io personalmente non offendo nessuna di queste s.r.l. , ma anzi, più volte ho detto agli utenti “è un porta a porta, è un call center, se te la senti, prova”. Premesso che io scrivo da sempre e da sempre ci metto la faccia e il mio nome. Premesso che voi non conoscete la storia di ognuno di noi, tanto meno quella del sottoscritto, che da oltre dieci anni va sbattendo per il lavoro. Ho fatto di tutto: supermercati, ditte di trasporto, call center, inventari, volantinaggio, ect. Mi sono spaccato spesso letteralmente la schiena per due soldi e li ho dovuto anche rincorrere. Lo sappiamo, a Bari c’è la “malattia” di non pagare. E’ capitato anche che non abbia visto un euro, nonostante gli “ettolitri”  (parafrasando Mario Brega) di sudore versati. Vengo da due anni e mezzo di lavoro in un grosso call center, una multinazionale alla quale ho dato l’anima. Per premio mi hanno buttato fuori. Ero sereno nonostante i contrattini a progetto di un mese. Lo stipendio arrivava. Ora è quasi un anno che non riesco a trovare niente. Invio quotidianamente curriculum. A valanga. Sarà l’età, sarà il periodo. Andai a vivere anche da solo prendendo una stanza in affitto. Ovviamente in nero come di buona abitudine a Bari. Quindi alla faccia dei “bamboccioni”, mera invenzione politica, io tra precariato e sfruttamento, sono sempre riuscito a mantenermi. Affitto, bollette, imprevisti, assicurazione, bollo (una delle tasse assurde con le quali finanziamo papponi e escort accomodati su agiatissime poltrone istituzionali), benzina, fidanzate.
Comunque, cercando di mantenere la calma, vi racconto di come arrivai a quella multinazionale sopraccitata.
In Transcom ci sono capitato per caso, per arrotondare. In quel periodo lavoravo la mattina a Leroy Merlin, ennesimo lavoro sotto le festività procuratomi da un’agenzia interinale; il pomeriggio in Transcom sulla terribile campagna definita “Prospect” ovvero una sorta di porta a porta, nel tentativo di acquisire nuovi clienti per un importante gestore telefonico , quello che fanno tutti i medio piccoli call center;
la notte mi facevo 20/30 km per andare a fare degli inventari in altre multinazionali, sempre tramite agenzia interinale. In quel periodo poi ero in mezzo una strada, in pratica mi ospitavano i nonni.
In Transcom iniziai a guadagnare poche centinaia di euro alla volta, ma erano entrate sicure, a differenza di tanti altri lavori offertomi da “imprenditori” locali, che mi hanno spolpato vivo e alle volte nemmeno hanno pagato. Lo sfruttamento, miei cari fake e infiltrati, che ci invitato ad alzare le chiappe dalle sedia, a noi  povera gente, senza conoscerla e che magari se la guarda in faccia non ha nemmeno il coraggio di fiatare, lo sfruttamento IO lo conosco da tempo, da quando frequentavo le scuole superiori e l’estate andavo ad appendere locandine per mezza Puglia, su delle auto scassate, guidate da capizona sfigati peggio di me e dormendo nella controra sulle panchine come dei barboni.
Per un paio d’anni ho fatto anche l’università, una decina di esami li diedi e ogni tanto andavo a farmi sfruttare da quegl’altri “villacchioni” delle agenzie di volantinaggio.
Dopo aver lasciato l’università, decine e decine di lavori: commesso, rappresentante, nonché uagnone, o per meglio dire apprendista, ma siccome sono pignolo, preferisco definirlo schiavo, straccio da terra, presso ditte di trasporti, ditte edilizie varie, salumerie, supermercati, lavorando dalle 11 alle 15 ore al giorno. (Molte delle mie vicissitudini lavorative le ho spesso riportate in dei miei romanzi e racconti vari.)
In quest’epoca, in questo misero sud, va male a molti, ma non mi permetto di giudicare chi cerca di guadagnarsi il pane.
Vi ricordate la strage del maglificio di Barletta. La sopravvissuta sapete cosa disse? Prima guadagnavo 4 euro l’ora, ora nemmeno quelli, come farò?
Sono stato prolisso, lo so. Detto questo, invito i fake a tacere. In quanto fake, non sono degni di esprimersi, dato che si nascondono. Ultima cosa, ribadisco che non dovete MAI più permettervi di giudicarci e di dirci di andare a lavorare. Puntate il dito, ma voi che sostenete di non essere degli sfigati, cosa ci fate su Facebook, invece di produrre?

Francesco Favia

venerdì 12 ottobre 2012 ore 17:27

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giovedì 11 ottobre 2012

BASTA AI COLLOQUI TRUFFA

NO AL KIRBY!!!
idea & grafica Francesco Favia

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venerdì 23 dicembre 2011

Governo Monti, dopo le tasse, gli aumenti e le pensioni, adesso si pensa ad attuare la riforma del lavoro.

L’Italia, le nostre vite, affidate ad un governo tecnico
Riusciranno a salvarci? L’editoriale di Francesco Favia


Governo un po’ medico, un po’ supereroe

Tra le riforme delle manovra “salva Italia” del Governo Monti, fa molto discutere negli ultimi giorni la riforma del lavoro ed in particolare il punto dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ovvero quello che afferma che il licenziamento è valido se avviene per un giustificato motivo.
Subito c’è stato l’alt dei sindacati, pronti a criticare le proposte della Ministro del Lavoro Elsa Fornero.
Un governo tecnico essenzialmente voluto dall’Europa, per salvare la nostra nazione da ulteriori tracolli, che avrebbero ulteriormente danneggiato non solo l’economia europea, ma probabilmente anche l’immagine nel nostro continente al cospetto del resto del mondo.
Per il momento le azioni di questo governo tecnico hanno lasciato l’amaro in bocca a molti italiani, dinanzi alle diverse tasse e i diversi aumenti imposti. Molti poi che erano prossimi alla pensione, ormai rimandata di diversi anni, sono rimasti letteralmente basiti. Sarà dura per un ultrasessantenne continuare a fare l’operaio, alzare pesi, fare turni di notte o anche resistere allo stress di alte tipologie di lavoro, all’apparenza non particolarmente usuranti. Sarà dura per le loro coronarie.
Azioni che sono servite per salvare un malato terminale, per usare la frequente metafora adoperata dai rappresentanti di questo supereroico governo.
Adesso stanno lasciando non pochi aloni di perplessità le intenzioni del governo di migliorare le condizioni lavorative in Italia, cercando di aumentare le possibilità di assunzioni e cercando, finalmente, di abolire il precariato.


Articolo 18, agnello sacrificale


Senz’altro è da capire chi ha un lavoro da tanti anni e vorrebbe difenderlo, ma non credo che l’articolo 18 sia sostanzialmente un’arma di difesa. Paradossalmente spesso diventa un’arma di suicidio, causa spesso di mobbing e di forti pressioni psicologiche e soprusi dell’azienda che per anni ha sfamato il lavoratore. Ciò non toglie che magari il lavoratore abbia contribuito fortemente alla produttività aziendale, ma se così fosse, non si avrebbe motivo di licenziare il dipendente.
A volte però si abusa di questo diritto e ci si appella troppo facilmente ai sindacati, specie quando un sindacato stesso ha inserito un lavoratore in un determinato contesto lavorativo; altre volte i sindacati prendono ulteriormente in giro, chi magari si era sudato il posto, dando un’ ulteriore beffa a un povero Cristo, impotente davanti alla compiacenza tra azienda e sindacato.
Dunque se il sacrificio di quest’agnello servisse ad abolire tutte le forme di precariato, che sia fatto fuori l’articolo 18.
Tanto in questo periodo di crisi, è facile trovare giuste cause da parte delle aziende. Mancanze di commesse, perdita di appalti, non si vende più, non si fattura più e via con i tagli del personale. 
A questo punto, crisi per crisi, cercassero di favorire le assunzioni, quindi contratti a tempo indeterminato per tutti, da subito, con maggiori tutele col passare degli anni e quindi con l’acquisizione dell’anzianità di servizio.
Certo se si mettesse in pratica tutto questo, dovrebbero mettere in pratica anche quello che hanno detto sugli ammortizzatori sociali.
E se i sindacati non sono d’accordo è perché hanno i loro interessi da difendere, non certo quelli dei lavoratori. Negli  ultimi anni hanno perso gran parte della loro credibilità, con un provvedimento del genere perderebbero gran parte della loro presunta utilità.
Alcuni esponenti delle classe politica sostengono che non si eliminerebbe la precarietà, essendo alla fin fine dei contratti a tempo indeterminato molto instabili, che favoriscano il potere di licenziamento.
Al sottoscritto, cittadino del Sud, preoccupa in realtà un altro aspetto. L’aumentare del lavoro nero, molto presente prima che lo legalizzassero con i vari contratti di collaborazione privi di ogni tutela e qualsiasi minimo diritto. Assumere un lavoratore costa, è non sarà di certo il favorire l’azienda a licenziare un dipendente ad agevolare le assunzioni.


Un malato che non vuole guarire


L’Italia è un malato che non vuole guarire, un tossico che non vuole disintossicarsi.
Gli evasori sono tanti, tantissimi e spesso a farne le spese sono i lavoratori stessi, con contratti e buste paga non corrispondenti alla realtà del lavoro svolto.
L’Europa chiede che il nostro Paese si adegui alle più forti economie mondiali, quindi partendo dalla base della produttività, i lavoratori. Quindi contratti più stabili, ma più flessibili, ma con più facilità di reinserimento nel mercato del lavoro. Così funziona spesso all’estero. Ce la farà l’Italia, Paese di piccole imprese di artigiani, di piccole fabbriche, di imprese agricole a restare al passo coi tempi?
Un Paese dove la globalizzazione si è dovuta adeguare, dove spesso le multinazionali per ottenere gli appalti, si sono visti comunque costretti ad assumere gli amici di amici!
Un Paese fermo da 15 anni, dove la mia generazione non ha ottenuto nessuna stabilità, dove i raccomandati sono fieri di ammettere di aver avuto un posto perché conoscevano Tizio o Caio, e dove molti miei coetanei sopravvivono a progetto!
Un Paese costretto ad emigrare, perché qui non c’è posto!
Un Paese vittima dell’industria universitaria, produttrice di masse di disoccupati sognanti un posto stabile nel terziario che abbonda in un Paese obsoleto, dove noi meridionali e gli immigrati riuscivamo, fino a non molto tempo fa’, a stabilizzarci in qualche fabbrica del nord.
Io non so che fine faremo. Abbiamo toccato il fondo già da un po’. Sprofonderemo come la Grecia?
Per il 2012, anno della fine del mondo secondo le profezie Maya, è prevista recessione, il prodotto interno lordo diminuirà.
Mi stupirei se presto terminerà questa flessione, dato che non si è fatto che creare generazioni di precari, impossibilitati a crearsi un futuro e di conseguenza a spendere, bloccando di fatto l’economia del Paese in un assurdo e forse voluto circolo vizioso.
La politica è fatta di chiacchiere. Le chiacchiere, si sa, non riempiono lo stomaco. Il governo Monti ha fatto i fatti, operati poco graditi per il momento, anche se molti concordano sulla necessità di questi aumenti, queste tasse. Speriamo che continuino attuando una rigorosa riforma del lavoro, adeguando l’Italia al resto del mondo civilizzato.

Francesco Favia

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venerdì 3 luglio 2009

Tocca a noi… esser presi in giro

Marketing sporco da parte di Mtv e dei cantanti

Tocca a noi. A chi? A noi, a noi… A far che? A cambiare le cose. Che cose? Le cose che non vanno. Ah, bene. E come fare? Proponendo proposte di legge. Sembra interessante.
Si, ma sembra anche una grande presa in giro, l’ennesimo sberleffo ai danni delle generazioni contemporanee. Come se non bastassero le prese in giro che affrontiamo nella vita quotidianamente, ce le dobbiamo beccare anche in tv e sul web.
L’iniziativa di Mtv è una chiara strategia di marketing che può incantare giusto una parte di adolescenti, ignari di com’è davvero la vita, mentre sono al momento rifugiati tra le mura scolastiche.
“Tocca a noi” dovrebbe promuovere una società aperta, dedita alla meritocrazia. Così si legge sul sito di Mtv. Peccato che dei diritti dei lavoratori, l’azienda di Mtv Italia, se ne frega come tante altre imprese presenti sul mercato. Così testimoniano su Facebook alcuni (presumibilmente ex) lavoratori della nota televisione musicale, che hanno aperto un gruppo dal nome inequivocabile
“ Stufi del precariato in Mtv Italia”
Predicano bene e razzolano male i capi di questa Mtv. Dai ragazzi, provate a cambiare il mondo, noi tuttavia facciamo parte del mondo e come nel resto del mondo vi propiniamo contratti a progetto e se non vi sta bene ve ne potete anche andare, perché là fuori c’è una marea di gente che vorrebbe lavorare in Mtv. In sostanza è proprio così.
Ed artisti che si sono prestati all’iniziativa, sono anche alcuni di quelli che hanno sfruttato un’immane tragedia per farsi pubblicità in questo momento difficile per la musica italiana. La solidarietà si fa in silenzio e cantare pseudo parole solidali procura solo un rabbrividente fastidio. Ci sono tanti altri artisti che hanno sempre espresso con i propri lavori la sofferenza dell’individuo su questo mondo ed anche per questo la gente li ama e li ha amati e continua ad amarli.
Canzoni retoriche negli ultimi anni ce ne sono state fin troppe e non solo legate ad iniziative benefiche, ma solo puramente per vendere dischi.
Con i video di “Tocca a noi” si è raggiunto l’apice della paraculaggine. E la gente non ci sta e almeno sul web reagisce.
Ecco alcuni commenti estrapolati da Facebook sotto uno dei video di “Tocca a noi”

Mario Panzone solo marketing.. sfruttano la crisi. e poi passano musica di plastica... è incoerente fino al midollo sta roba..

Mario Panzone il rap è una cosa seria.. se mtv passasse rap di qualità non servirebbero gli spot.. è tutta ipocrisia.. e poi i rapper che passa parlano di puttane e droga... ma dai...

Alberto Costa MTV è una rete che si limita a trasmettere sempre lo stesso tipo di musica mainstream, ripetendola allo sfinimento per formare il cattivo gusto degli adolescenti, idem dicasi per i format, che propongono modelli orientati al consumo acritico. Dubito che da queste premesse possa uscire qualcosa di diverso da una presa in giro, specie se si hanno testimonial del pensiero profondo del calibro di Jovanotti (siamo nella merda? nooo, siamo come il sole a mezzogiorno BEIBE).

Maty Sambo Fatta da MTV questa campagna non ha alcun senso, sono pienamente con tutti i commenti che dicono che è assolutamente ridicolo! ai teen ager che ascoltano queste canzoni non frega un bel niente della democrazia e di quello che potrebbero fare gli basta ascoltarsi questa FANTASTICA canzone sul' i-pod e ripeterla a pappagallo, visti anche i "cantanti" che hanno fatto questa canzone trovo difficile pensare che non sia solo una delle tante stronzate che fa MTV e la TV in generale, la vedo solo una gran presa in giro, soprattutto se a farla è proprio MTV che fa di tutto, come ogni programma televisivo, per maciullare i cervelli e non far più ragionare con la propria testa ma imponendo un'omologazione di massa di pensiero e di personalità!

Topa Da Laboratorio alle 11.16 del 28 giugno
Non saprei a chi dare ragione.Mtv,tolta la programmazzione notturna,propina merda,questo è poco ma sicuro!E che sia proprio questo canale a lanciare questo tipo di messaggi in effetti è un pò paradossale.In compenso qualcosa si muove!Ma li avete sentiti gli adolescenti di oggi?!?!?Per la stragrande magg non hanno un cazzo di idee,se non quella di possedere assolutamente l'ultimo capo alla moda!Ben venga allora la mossa di mtv,se non illumina la stanza almeno una piccola fiamma l'accende!Illuminiamoci d'immenso!:)

Daniele Rapisarda alle 11.23 del 28 giugnoMTV propone soltanto un distillato di feci.
Questa è politica all'acqua di rose, la politica del click e chi se ne frega.
Tempo fa faceva un programma alla sera dove chiamavano un politico serio ( mi ricordo che in pieno periodo riforma invitarono Sacconi) e lo mettevano a farsi sbranare in mezzo a 100 ventenni incazzati. Quello era molto bello ma non lo hanno più riproposto. Anche avere 20 anni è defunto.
Ora , capisco che debbano farsi dei soldi, ma bisogna anche avere il coraggio di fare le cose giuste. Altrimenti tanto vale salire su una cassetta della frutta e sbraitare le proprie verità.

BAku SenzaStato alle 11.34 del 28 giugno
Miriam ma capisci che c'è di fondo una contraddizione abnorme? Tocca a noi è solo una stronzata "finto alternative" per prendere per culo ed attirare i ragazzini...

Davide Conigliaro alle 13.30 del 28 giugno
Trovo molto retorico il discorso di MTV. E già che questo video passa all' interno dei Promo pubblicitari, anzichè nella scaletta dei programmi, dovrebbe dar da pensare. E' come quei cantanti (senza far nomi per non offendere nessuno) che si sono improvvisati cavalieri anti-crisi e accaniti denunciatori sociali ma, gratta-gratta, vivono e lavorano per alimentare avidamente il proprio buisness. La storia insegna che i migliori denunciatori sono stati proprio quelli che si sono visti poco ma sentiti molto. Mi riferisco a De Andrè, Guccini, Rino Gaetano, etc.... loro hanno "solletivato" le opinioni senza bisogno di passare per le pubblicità. Sarà perchè avevano REALMENTE qualcosa da dire? Mah...lascio a voi la risposta, questo è il mio pensiero che vale tutto per me e nulla per il mio prossimo...

Andrea Maida alle 14.49 del 28 giugno
mi rendo conto che mtv possa sembrare la sede meno indicata per lanciare un messaggio del genere...ma gli utenti di MTV,nella stragrande maggioranza dei casi, sn idioti che si depilano e rifanno le sopracciglia e troiette in erba con la frangetta che non hanno mai visto un telegiornale né letto un giornale,il tutto grazie anche alla vuotezza dei genitori figli degli anni 80.quindi l'unico modo x far loro sorgere il ragionevole dubbio che ci siano delle problematiche sociali che possono prendere una via piuttosto che un'altra grazie alla loro condotta è farglielo vedere su mtv!
ps. sono sicuro che ci sono teenager che si distinguono dal format da me descritto,ma purtroppo la norma sono loro

Sara Marchetti alle 15.12 del 28 giugno
ma che lo sforzo di mtv nel sensibilizzare i giovani è tutt'altro che da criticare!!!purtroppo allo stesso tempo sono loro che propinano certe indegenze, solo xkè è quello che attualmente fa tendenza!!!!non dico si far trasmettere continuamente i led zeppelin (MAGARI!!!), me neppure martellandoci con tutti cantanti e gruppi che ,come dico sempre,sono braccia tolte all'agricoltura!!!!

Mamo Santospirito alle 15.37 del 28 giugno
prima depurare cazzate varie ( i vari paris Hilton best friends e cazzate varie +musica italiana di qualità le stronzate le diamo a Merdaset ) e poi si può parlare di questa lodevole iniziativa. Prima però - Cazzate varie ( a mè dei cazzi dei vip americani non ne può frecare....) + Cose serie

Molto interessante l’intervista ad un dipendente di Mtv, rilasciata a un blogger. La potete trovare a quest’indirizzo http://www.7yearwinter.com/2009/05/avere-ventanni-e-lavorare-a-mtv/
Concluderei proprio con un ironico commento lasciato alla succitata intervista da parte di Faust VIII “Com’è divertente l’epoca in cui viviamo! La Coca Cola ci insegna i veri valori della vita, MTV ci insegna ad essere “fuori dal coro”, c’è la Carfagna ministro delle pari opportunità…Cos’altro ci deve essere? La Chiesa che si batte contro la pedofilia?”

Francesco Favia

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