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mercoledì 29 agosto 2012

giovedì 26 aprile 2012

Spassosa imitazione di Antonio Conte

Incontenibili risate, dalla radio al web

Il grande allenatore Antonio Conte, che ha portato di nuovi ai vertici del campionato italiano la Juventus… l’allenatore che ovunque vada a prestare servizio porta entusiasmo e risultati, dal Bari al Siena, alla piazza attuale… il mister salentino dai repentini cali di voce e sfiatato non si risparmia a dibattersi in accese polemiche… l’uomo che non si sa cos’abbia sulla testa…
Insomma, quest’uomo, grande calciatore apprezzato da quelli della mia generazione… Questo qua, che hanno cercato di coinvolgerlo nello scandalo delle scommesse… Possiamo gustarcelo in questo video, o meglio, audio, che vi riporto, ottimamente interpretato da questo ragazzo su una radio locale. Vi assicuro che le risate non tarderanno ad arrivare, questo è fuori dubbio, buona visione!


Francesco Favia





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martedì 15 febbraio 2011

Addio al calcio per Ronaldo. Un campione in meno.

Gli anni passano per tutti, anche per gli alieni dello sport


E dopo Baggio, Zidane, Maldini, è la volta di Ronaldo, un altro talento che lascia il calcio giocato. Ormai 34enne, al massimo avrebbe giocato ancora per qualche anno, ma per i suoi problemi fisici, che ne condizionavano il rendimento, tra i quali anche l'aumento di peso dovuto all'ipotiroidismo, malattia diagnosticatagli durante la sua permanenza al Milan, Ronaldo ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato.
Durante la conferenza stampa per annunciare l’addio al calcio, Ronaldo ha definito la sua carriera bellissima, meravigliosa ed emozionante. Sicuramente fruttuosa economicamente, meglio poi di noi lavoratori sta senz’altro, anche se non bisogna dimenticare le letterali lacrime versate sul campo, per i suoi atroci infortuni. Comunque la sua vita continua e anche la nostra, in attesa della prossima stella, dato che le superstar del calcio attuale come Messi o Cristiano Ronaldo, alla fin fine non hanno ancora trascinato le loro squadre alla vittoria di qualche trofeo. Magari si spera in Ibrahimović con l’aiuto di Cassano e Pato per conquistare l’Europa calcistica.
A noi non ci resta che pescare qualche vecchio videogame per far rivivere le gesta di Ronaldo o altri vecchi campioni sullo schermo dei nostri televisori
I prossimi ad appendere le scarpette al chiodo chi saranno? Del Piero e Totti?
E noi generazione di trentenni, eterni bambini, ci sentiamo sempre più vecchi, mentre il tempo passa e vede tramontare miti dello sport, della musica, del cinema.


Francesco Favia


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Stefano Bettarini, giustiziere della notte

Le rapine a mano armata sono bazzecole per Superstef

Stefano Bettarini, ex calciatore, e inutile presenza nella trasmissione domenicale “Quelli che il calcio e…” è stato aggredito in un tentativo di rapina, la scorsa notte, nei pressi del portone del suo stabile. Minacciato con una pistola, il prode Bettarini, ha comunque reagito, scaturendo una colluttazione che ha messo in allerta il portinaio che ha prontamente chiamato le forze dell' ordine. Chissà se erano davvero rapinatori o ex scommettitori inferociti o esausti spettatori della trasmissione della Ventura, però alla fine, bravo il toscano a mantenere il sangue freddo ed applicare la sua brute forza su quei brutti ceffi. Alla fine, a chi di noi piacerebbe essere aggredito... ma non credo che la vista di una pistola ci lascerebbe totalmente indifferenti. Comunque il guerriero se l’è cavata con una escoriazione alla fronte, buon per lui.

Francesco Favia
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sabato 20 dicembre 2008

Lite Varriale-Zenga. Una storica trasmissione sportiva diventa un reality.

La cronaca e il punto di vista di Francesco Favia


E’ stato davvero deplorevole il siparietto inscenato da due professionisti del mondo calcistico italiano come Enrico Varriale e Walter Zenga. Spinti da irrefrenabili impulsi, derivati da ripicche di carattere personale, si sono affrontati in diretta su Stadio Sprint la scorsa domenica, scambiandolo per qualche reality show.
“Avrei preferito che lei non avesse parlato di me alle spalle e non avesse fatto apprezzamenti sul mio conto, sulla mia vita privata e sul mio passato di allenatore“. Il giornalista ha contrattaccato: “Lei, Zenga, è stato un grande portiere, che in carriera ha sbagliato poche uscite, questa è un’uscita sbagliata, simile a quella che ci costò il Mondiale del ‘90 nella semifinale contro l’Argentina. Se vuole parlare di calcio, bene“.
Da questo stralcio di lite riportato, si evince l’arroganza di gente come Varriale, gente che soffrendo di mania di onnipotenza, si sente in diritto di criticare un uomo, ferendolo nell’anima, ripescando amari ricordi di una vita dedita allo sport.
Zenga , dal canto suo, ha peccato di alimentare una discussione, che seppur motivata, è, possiamo dire, non eccezionale, nel senso che è normale che due persone possano litigare o avere divergenze di opinioni, ma sicuramente sarebbe stato meglio che dei loro rancori personali se ne fosse parlato in un ambito privato.
Per chi si fosse perso questo “gran pezzo di storia della televisione”, lo spettacolo è disponibile integralmente e ampiamente su Youtube.
La stragrande maggioranza dei commenti sul sito succitato, ma anche nei vari forum sparsi sulla rete, sono a difesa e a favore dell’ex portiere della nazionale. E come non poteva essere così.
Walter Zenga è un uomo che ha dedicato una vita alla sua passione, un calciatore di altri tempi, come pochi oggi se ne vedono. Sicuramente non è un santo, ma la professionalità non gli è mai mancata. In campo ci metteva il cuore, era molto attaccato alla sua tifoseria e per la sua grande passione, la sua voglia di rimanere nell’ambito del calcio giocato, non si è fatto problemi nel far le valigie, lasciare l’Italia, per andar ad allenare in Paesi pieni di problemi di svariata natura come possono essere la Romania e la Serbia-Montenegro.
Il signor, dottor, l’egregio Varriale cosa avrà mai fatto nella sua vita per essere sempre presente sulle reti RAI? La frecciata di Zenga non era necessaria, perché è risaputo che chi lavora in certi contesti, televisivi, giornalistici, non è presumibilmente - come lo potrebbe essere in altri ambiti lavorativi - , ma matematicamente raccomandato da qualche politico o familiare influente.
E tutto questo può importare relativamente ad un lettore, ad un radioascoltatore, ad un telespettatore.
Questa gente, però, che non si è mai sbattuta, - e consentitemi questo termine poco professionale – dovrebbe essere grata al Cielo – o a qualcuno che vive sulla Terra -, lavorare umilmente e non sentirsi il diritto di spadroneggiare, in questo caso in TV. E la televisione, ormai, ha i giorni contati, perché sul web si hanno i veri responsi dalla gente. E se questi professionisti si sentono di fare i gradassi, perché aventi le spalle coperte, beh… dovrebbero ricredersi e pensarci due volte prima di prendere determinati atteggiamenti. Già un presuntuoso e raccomandato pel di carota la gente lo ha fatto fuori, seppur stia tentando una rinascita con una trasmissione tutta sua, concessagli da chissà chi.

Francesco Favia

lunedì 17 novembre 2008 ore 15:15


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