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martedì 15 febbraio 2011

Stefano Bettarini, giustiziere della notte

Le rapine a mano armata sono bazzecole per Superstef

Stefano Bettarini, ex calciatore, e inutile presenza nella trasmissione domenicale “Quelli che il calcio e…” è stato aggredito in un tentativo di rapina, la scorsa notte, nei pressi del portone del suo stabile. Minacciato con una pistola, il prode Bettarini, ha comunque reagito, scaturendo una colluttazione che ha messo in allerta il portinaio che ha prontamente chiamato le forze dell' ordine. Chissà se erano davvero rapinatori o ex scommettitori inferociti o esausti spettatori della trasmissione della Ventura, però alla fine, bravo il toscano a mantenere il sangue freddo ed applicare la sua brute forza su quei brutti ceffi. Alla fine, a chi di noi piacerebbe essere aggredito... ma non credo che la vista di una pistola ci lascerebbe totalmente indifferenti. Comunque il guerriero se l’è cavata con una escoriazione alla fronte, buon per lui.

Francesco Favia
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venerdì 27 febbraio 2009

Divorzio davanti al notaio

In tempi di crisi si pensa ad un modo per risparmiare i soldi pubblici

Secondo un' ANSA di oggi, la possibilità di discutere un divorzio davanti ad un notaio porterebbe un risparmio di circa 1 miliardo l'anno di soldi pubblici. Il 45% di questa somma, infatti, verrebbe "non erogata" dallo stato, mentre l'altro 55% risulterebbe il risparmio da parte dei "contendenti". Ma non sarà che, con la crisi delle compravendite immobiliari, lo stato voglia regalare nuovo business alla casta dei notai che si cuccano fior di euro per ogni rogito e per ogni mutuo erogato (facendo un cacchio o poco più). Chissà se il vero risparmio non si avrebbe andando davanti all'Ufficiale dello Stato Civile, lo stesso dove si va per le pubblicazioni, pagando una marca da bollo da 20 euro o giù di lì.... E magari si divorzierebbe in 24 ore e non in 5 anni come avviene adesso. Forse la Santa Madre Chiesa si incazzerebbe un pochino. Ma con un'ulteriore sconto sull'ICI e un finanziamento alla scuola cattolica, tutto dovrebbe andare a posto. In fondo tutto ha un prezzo. A patto che non lo paghiamo (sempre) noi.
Francesco Scipione

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