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martedì 4 settembre 2012
domenica 2 settembre 2012
Le anime spente cercano una scintilla per prender fuoco
Il sole pallido splendeva in cielo, mentre un vento pungente gli gelava la faccia. Camminava in questo puzzolente mondo, dove le anime spente cercano una scintilla per prender fuoco.
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sabato 18 agosto 2012
Backstage videoclip - PERCHE' - , sigla STELLA del SUD 2012
Bellissimo brano, fresco e orecchiabile
Prossimamente in uscita il videoclip intitolato - PERCHE' - , interpretato da Vito Diomede e Francesca Bellino, sigla ufficiale del programma televisivo "STELLA del SUD 2012" e del quale vi mostriamo in anteprima il backstage con dei divertenti errori.
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Prossimamente in uscita il videoclip intitolato - PERCHE' - , interpretato da Vito Diomede e Francesca Bellino, sigla ufficiale del programma televisivo "STELLA del SUD 2012" e del quale vi mostriamo in anteprima il backstage con dei divertenti errori.
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lunedì 30 aprile 2012
Atmosfere e colori di una calda giornata primaverile ad Otranto
Blando tentativo di reportage turistico
25 aprile scorso. Gita fuori porta. Direzione sud. Otranto
ci aspetta. Giornata molto calda. Un sole primaverile si fa estivo, picchia
forte, tanto che la sera rientrerò un po’ stordito.
Ci si incontra intorno alle 9:00 a casa di A., intenta
ancora nel preparare i panini. Si scherza, si ride, c’è entusiasmo, c’è voglia
di relax e di cambiare aria, anche se solo per una giornata.
Si monta in auto. Si va. Prima sosta per il rifornimento,
c’è parecchia gente al distributore. E’ quello col marchio di un noto gruppo di
centri commerciali. E’ quello con i prezzi più bassi.
Seconda sosta, altro centro commerciale, stavolta per far
colazione. Siamo invasi da queste strutture, e nonostante la crisi che
documenta un suicidio al giorno, straboccano continuamente di gente.
Di nuovo sulla strada, dritti alla meta. Si chiacchiera, si
ascolta musica. Io faccio il pagliaccio e improvviso battute di continuo.
Ad un tratto scorgo dal finestrino le famigerate scie
chimiche. Saranno semplici gas di scarico di aerei, ma mi colpisce molto
che ce ne siano così tante e soprattutto come persistano nell’azzurro intenso
del cielo di primavera.
![]() |
| Scie chimiche sulla strada per Otranto |
Dopo due ore e mezza di viaggio e dopo aver superato Lecce
città, grazie anche al GPS del mio adorato melafonino, si arriva nella ridente
località salentina.
Otranto, come ben sapranno i wikilettori, è il comune
più orientale d’Italia, nel quale vivono 5.535 abitanti.
Si affaccia sulla parte più bella dell’Adriatico. Non avendo
niente da invidiare ai mari caraibici, le acque salentine colpiscono per la
vivacità dei loro colori. Un mare,che definii anni fa’, colorato con i
pastelli. Ora che ci sono tornato, posso tranquillamente affermare che non
tendono per niente a sbiadire queste brillanti sfumature che concede la natura
a queste terra, la quale porta ogni anno sempre più turisti. Ormai meta cult,
ogni estate viene presa d’assalto, a discapito di altre zone turistiche
storiche italiane, su tutti la Riviera Romagnola. La scorsa estate riuscimmo a
trovare posto qualche giorno prima, a prezzi modici, nonostante fosse alta
stagione. E per essere alta stagione, l’atmosfera era abbastanza desolante, se
paragonata a un po’ di anni fa’. Erano presenti molte famiglie, delle quali molte tedesche. Ormai la movida si è spostata in Puglia. E tornando al Salento
e nella Otranto che ci ha ospitati nel giorno della liberazione d’Italia,
potrete ammirare il castello, importante anche per aver dato il titolo al primo
romanzo gotico della storia. Da segnalare le varie chiese, San Pietro, Santa
Maria dei Martiri, Santa Maria del Passo e la Cattedrale dell’Annunziata.
Molto scenografico, inoltre, il Lungomare degli Eroi.
Rispetto ad altre zone del Salento, Otranto alterna alle
dorate spiagge, tratti rocciosi a picco sul mare, che offrono uno stupendo
panorama, ideale soggetto per foto ricordo. Otranto, oltre che meta turistica,
è uno storico comune di pescatori, quindi potete approfittare per vedere da
vicino un po’ di imbarcazioni, e perché no, fare un po’ di pescaturismo.
![]() |
| Francesco Favia & suo figlio :-) |
![]() |
| Monumento agli Eroi e ai Martiri Otrantini |
| Francesco Favia, blogger |
Tra corse sulla sabbia, passeggiate sotto il sole,
scalinate, immersione nei vicoli del centro storico, colmi di negozi di
souvenir, la giornata volge al termine e stanchi, soprattutto per il caldo e il
sole pungente, si rientra. Alle porte di Bari, lunga coda per un incidente, e
non posso non raccontarvi di come ad un certo punto, abbiamo spento l’auto e
come il più classico delle gag, siamo scesi, progettando di preparare
un barbecue lì sul posto. Arrampicati in seguito sull’auto, siamo scoppiati a
ridere nel guardare la gente nelle altre vetture, ma mai come nel sgranare gli
occhi alla vista di uno del gruppo della macchina davanti, scesi
anche loro. Questo inizia, per sgranchirsi evidentemente, a mettere in atto la
cosiddetta mossa , resa celebre da quella gran gnocca di Marisa Laurito.
Ovviamente lacrimanti, tutti a ridere nel vedere quest’omone di mezza età,
agitarsi come una danzatrice del ventre. Non respiravo dalle risate.
Pian piano si riprosegue e il traffico gradualmente
defluisce.
Arrivati allo svincolo, ci addentriamo nella grigia ansiosa
città. Gli allegri colori di Otranto sono ormai lontani alle nostre spalle.
Francesco Favia
30 aprile 2012 ore 18:00
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sabato 10 dicembre 2011
Versi di solitudine
Che vita inutile…
Non mi resta che…
farmi scaldare dal tepore del sole,
farmi coccolare dal vento
e…
baciare bottiglie di birra.
Francesco Favia
domenica 4 luglio 2004, 17.45.42
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