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mercoledì 4 marzo 2009

Colpaccio di Fabio e Mingo. Portano allo scoperto le malefatte di un venditore di auto.

Auto vendute e mai consegnate. Truffa ai danni di centinaia di cittadini per un affare di svariate migliaia di euro.

Striscia la Notizia si è occupata un po’ di tempo fa’ del caso di un rivenditore di auto, il quale aveva lo strano vizio di prendere i soldi e non consegnare la merce pagata.
Mingo e Fabio andarono a beccare il furbetto e riuscirono a fargli strappare la promessa di restituire i soldi ad un disabile che acquistò un’autovettura senza mai entrarne in possesso.
La promessa si è rilevata la classica cazzata da venditore di automobili e i due inviati di Striscia sono tornati da quel mentecatto a chiedere spiegazioni.
Lo hanno trovato nella bella Trani, a fare il figo con i suoi amici, usufruendo dei suoi soldini rubati. I due inviati delle Puglie non sono stati accolti benissimo e tra spintoni e parolacce, quei ladri hanno detto a Mingo di andare a lavorare! Da che pulpito!!!
Per quanto non mi siano simpatici Mingo e Fabio, devo dire che hanno fatto bene a sputtanare quei farabutti che se la spassano con i soldi sudati dei lavoratori!
Anche il sottoscritto non ha una piacevole esperienza con i venditori di auto. Non vorrei fare di tutta un'erba un fascio, ma mi viene spontaneo dire che i venditori sono una brutta razza.
Molti non ti fanno fare giri di prova. Ti dicono cazzate del tipo “ho un altro cliente che la voleva, l’ho bloccata per te”. Ti incantano con classici discorsi da piazzista, per poi rifilarti auto con sospensioni malridotte, contachilometri manomesso, difettucci vari che inizialmente sembrano invisibili e spesso queste auto le piazzano ad un costo ben sopra al reale valore di mercato.
Probabilmente in tempi di crisi, è meglio affidarsi ad un buon usato, che spendere diverse migliaia di euro per delle auto nuove che dopo tre, quattro anni, diventano già demodé. Certo è che bisogna stare molto, ma molto attenti ai rivenditori di auto usate.
Tornando al servizio di Striscia, non ci resta che complimentarci con Mingo e il buon Fabio, augurandoci che venga fatta giustizia e che le forze dell’ordine possano compiere le dovute azioni legali, per il rispetto delle centinaia di onesti cittadini che si sono assurdamente permessi di compiere un normale acquisto, inconsapevoli di trovarsi di fronte al Totò della Fontana di Trevi.

Francesco Favia



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sabato 3 gennaio 2009

Primo giorno dei saldi a Bari, negozi presi d’assalto.

Il commercio barese prende una boccata d’ossigeno.

Bari. Sin dalle prime ore della mattinata, i negozi del centro, nonché i centri commerciali della periferia e della provincia, sono stati presi d’assalto da assatanati clienti. Il primo giorno dei saldi invernali sembra aver dato un po’ di ossigeno ai negozianti e alle multinazionali dell’abbigliamento,
che ormai da anni sono protagonisti di un’ incontrollabile caduta del settore.
File per entrare nei negozi delle grandi griffe in via Sparano, saune e bagni di folla nei palazzoni delle multinazionali, la pioggia sembra non aver fermato gli acquirenti. Nei centri commerciali i parcheggi straboccavano di automobili. Sconti elevati, a partire dal 30%. Se a Roma e Milano la partenza sembra esser stata tiepida, per citare il Corriere della Sera, qui a Bari la gente sembrava non aspettare altro. Se tanti anni fa’, prima della globalizzazione i negozianti lavoravano tutto l’anno, avendo dei clienti abituali, traendo dalle loro attività benessere e ricchezza, col tempo si è avuto la tendenza ad aggrapparsi a certi periodi dell’anno, festività e saldi. Adesso non restano che i saldi. E diversi negozi storici a Bari hanno abbassato per sempre la serranda. Il delirio del primo giorno dei saldi, certo non servirà alle piccole o alle grandi aziende, a far quadrare il bilancio di un intero anno di lavoro e soprattutto di investimenti.

Molfetta. Code e rallentamenti sullo svincolo per l’area commerciale hanno caratterizzato la giornata nel territorio molfettese. Sotto la pioggia intensa la Polizia Municipale ha avuto il suo da fare per districare il traffico. La megastruttura dell’Ipercoop è stato letteralmente assediato da migliaia di pugliesi, giunti da ogni dove. Non da meno è stato il suo vicino Outlet Fashion District.
La gente è accorsa per il rifornimento, pronta per ripartire e per poi rifermarsi al pit stop dei saldi estivi. La stessa gente che non compra più durante l’anno, ma si concentra in questi determinati periodi e va nei posti dove sa di poter fare l’affare. Almeno qui al sud la tendenza è questa.
E nella fiabesca struttura illuminata a festa, nonostante la pioggia abbia provato ad oscurarla, si sono visti quest’oggi cadute e scivoloni degne delle migliori comiche, per via dell’insidiosissimo pavimento posto all’esterno dei punti vendita, che reso viscido dalla pioggia, si è tramutato in una vera e propria pista di pattinaggio. Ecco forse cosa significa fare il passo più lungo della gamba per un acquisto.

Francesco Favia


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