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mercoledì 28 novembre 2012

Come uccidere qualcuno senza lasciare tracce

Qui il rischio di far venire un infarto al malcapitato è davvero elevato



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mercoledì 21 novembre 2012

Speculazioni su chi cerca lavoro

Il blogger Francesco Favia scrive perché il mondo deve sapere e per zittire quella gente che ignora la realtà e che parla a sproposito.

Stamattina come al solito sono reduce da poche ore turbolenti di sonno. Mi preparo a un’altra giornata di caccia al tesoro. La mattina sono spesso in giro a trovare delle soluzioni, il pomeriggio a un cappro di call center, dove la base oraria è 0 euro l’ora, per arrivare, passando dalle soglie di 1,50 l’ora, 3,50, all’utopistica paga di 6 euro l’ora. Ovviamente cifre tutte lorde. E nè da una parte, nè all'altra sto concludendo qualcosa. Oggi mi dedico nuovamente a consultare le offerte e compilare form di siti aziendali. Mi imbatto e mi registro all’ennesimo sito specializzato in offerte di lavoro. Secondo me, sono dei bluff. Mai chiamato da nessuna parte tramite questi siti. Un po’ come i social network ti obbligano a registrarti e si è obbligati ad acconsentire e a svendere, anzi a regalare i tuoi dati personali per scopi pubblicitari anche ad aziende terze. Un po’ come nel film Santa Maradona, nel quale Bart protesta per la consumazione obbligatoria in discoteca, ma si lamenta per la scarsità di scelte, e protesta domandando retoricamente e sarcasticamente che la consumazione sarebbe obbligatoria, nel senso che si è obbligati a scegliere quello che viene imposto. E rischia anche di essere menato.
Così funziona il mondo oggi e internet è solo uno specchio. O ci si adegua o le prendi.
Tornando a questi siti, ci si lascia allettare per l’apparente moltitudine di offerte, anche di importanti aziende, e dalla facilità e dall’istantaneità del candidarsi all’offerta d’interesse.
Una volta registratosi e inserito il curriculum, basta un clic per candidarsi.
Qui poi emerge un altro importante dato statistico, seppur ovvio. A ogni offerta di lavoro, che non sia quello di ricerca di piazzisti, si candidano svariate di centinaia di utenti. I dati sono ben messi in evidenza sotto gli annunci.
Un dato scoraggiante che fa ben capire come trovare un lavoro, magari anche mal pagato e precario, possa essere equiparato alla vincita di una lotteria.

Francesco Favia

mercoledì 21 novembre 2012 ore 10:28


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Perchè scrivi solo cose tristi? Perchè quando sono felice esco.

Luigi Tenco

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sabato 17 novembre 2012

La vita è un bambino prepotente


Mi hanno sottratto la vita e non riesco a riprendermela...

Questa bella metafora della mia amica Dèsirèe  rispecchia bene la mia situazione... 

La vita è come quel bambino prepotente che quando giocavi da piccolo ti rubava la palla e la lanciava lontano lontano o la teneva su in alto col braccio alzato mentre tu non ci arrivavi per afferrarla.. ''la rivuoi? prova a prenderla se ci riesci! ehehe'' 

Francesco Favia

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Misantropia

Fonte immagine: Facebook

Parlando con un amico degli atteggiamenti stronzi della gente...

...di quelli che fanno gli sbruffoni, in un gruppo di persone, magari per farsi notare dalle ragazze...



"allora... sto tipo si stava prendendo un po' troppa confidenza... Favia qua, Favia là, anche per fare lo sbruffone con le ragazze, dottor Favia, a caricatura... qualche frase in dialetto... l'altro giorno gli risposi col vocione, in barese, alzando un po' i toni, ma parlando del niente, tutt'appost e l' chiacchr... Da allora, mi saluta in italiano, scandendo "ciao" e s' n' va, in sostanza, salut e camin. L'ha capita finalmente che non mi deve rompere i coglioni."


"se ti fai vedere tranquillo, la gente si prende la confidenza... poi dice che uno non dev'essere asociale" 



"la gente vuole essere intimorita, altrimenti pensa di esser in diritto di fare "il di più" 



"mi hai conosciuto, sono una persona tranquilla, mi piace ridere e scherzare, se posso, cerco di esser generoso, ma non mi si deve mancare di rispetto, a maggior ragione, perchè io non mi sogno di fare il cretino con la gente"


...e poi si parlava della gente spocchiosa in generale, che non lo fa di proposito, presuntuosa, e che non si accorge di quanto possa sembrar patetica
...poi uno non dev'essere misantropo.

Francesco Favia 


17 novembre 2012 ore 11:10

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