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lunedì 17 agosto 2009

SuperSnuff, un ragazzo, un mito

SuperSnuff, un nome da cartoon, proprio come il suo simpaticissimo viso, uno dei segreti della comicità allucinante di questi remake casalinghi











Questo ragazzo è un genio! Se volete farvi quattro potenti risate su Youtube, vi segnalo queste parodie di noti film holliwoodiani.
L’autore di queste scompiscianti realizzazioni amatoriali è SuperSnuff, uno studente bolognese da quanto si apprende dal suo profilo di Youtube.
La domanda che mi pongo è: che fine ha fatto? I video del suo canale sono solo diciassette e dico solo, perché si gustano uno dietro l’altro come le ciliegie e ce ne vorrebbero molti di più. Risalgono tutti a tre anni fa’. E poi? E’ scomparso. SuperSnuff che fine hai fatto? Ti hanno rapito gli alieni? Stallone si è voluto vendicare e ti ha fatto fuori? Se leggi questo post, fatti vivo, lascia un commento o mandaci via mail la storia di questa trovata, i naviganti saranno ben lieti di leggere com’è nata questa vostra idea e di come l’avete sviluppata.

Francesco Favia


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domenica 16 agosto 2009

Strepitoso, Usain Bolt fa 9”58

Il nuovo record del mondo nei 100 metri realizzato da un alieno

Sbalorditivo Usain Bolt, che nemmeno fosse per davvero un alieno o l’incarnazione di qualche anime giapponese, sfreccia come un razzo sui 100 metri, realizzando il nuovo record mondiale: 9”58.
Lo aveva detto che poteva andare oltre e ha mantenuto le sue aspettative. Nessuno ci ha creduto come lui, dato che tempi così fino a non molti anni fa’ erano inimmaginabili. Bolt ce la fa e d’altronde solo lui poteva abbassare di ben 11 centesimi il suo precedente record, stabilendo 9”58.
16 agosto 2009, siamo nella storia.
Tyson Gay ha fatto l’impossibile. Sul suo volto in gara c’erano i tratti dello sforzo impossibile. Tyson batte se stesso, superando il suo precedente 9”77 con i 9”71 di stasera, che comunque resta un tempo pazzesco e stabilisce il nuovo record statunitense. Ai microfoni Rai, ha dichiarato:
"Ho fatto la mia migliore prestazione, ma non è bastato". E Gay aveva allargato anche le braccia dopo la gara ed effettivamente non ci ha potuto fare niente. Non è stata colpa sua, ha dato il massimo. Si è trovato di fronte però l’extraterreste Bolt che con scioltezza ha bruciato ogni record. Sempre in diretta, intervistato dalla giornalista Rai, ha promesso che ci riproverà. Appagato anche il terzo classificato, l’altro giamaicano Asafa Powell: "Sono felice perchè quest'anno sono successe tante cose, questa sera ho fatto il mio miglior tempo della stagione e va benissimo così. Sono contento. Per me è un nuovo inizio, la prossima stagione cercherò di fare ancora meglio".
Bolt dichiara di non aver pensato al record, ma solo a portare la medaglia d’oro a casa. Poi sull’atmosfera di festa e di allegria dice: “Volevo correre ma anche divertirmi e questo è successo.” E si dice pronto per le altre due medaglie.
Si è respirata davvero un’aria frizzante con gli atleti che scherzavano tra di loro e con le telecamere a pochi secondi di ogni gara. Non c’era la cosiddetta tensione palpabile da gran finale. Sicuramente il pubblico sugli spalti e a casa ha assistito ad un grande spettacolo di allegria e di sport.
Tra le varie vittorie, vorrei segnalare la britannica Jessica Ennis, la quale ha vinto meritamente l'oro nell'heptathlon. La Ennis ha conquistato quattro delle sette prove che compongono il programma chiudendo con 6,731 punti. Argento alla tedesca Jennifer Oeser (6,439), bronzo alla polacca Kamila Chudzik (6,471). Quarta la campionessa olimpica ucraina Nataliia Dobrynska.
La Ennis oltre a conquistare la medaglia d’oro, avrà sicuramente conquistato i cuori di molti spettatori o per lo meno il suo dolce viso bellino ha colpito profondamente il vostro Francesco Favia.

Francesco Favia

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giovedì 13 agosto 2009

Trattato sulla Rima (“De Rimae”)

Spazio culturale a cura di Federica Cicchelli

La rima è un artificio letterario utilizzato sovente nei componimenti poetici fin da tempi antichi.
Ha la peculiarità di donare ritmicità e musicalità al testo, tant’è che ben si presta all’accompagnamento musicale (dando origine alle “canzoni”).
A partire dall’avvento della cosiddetta “metrica libera o poesia libera e dei versi sciolti” tipici della poesia novecentesca,oggi il suo utilizzo è diminuito largamente ,a causa del suo connotativo ambivalente.
La rima non è uno strumento di facile utilizzo, nonostante le comuni credenze; essa è connotata da regole precise ed inoltre impone inevitabilmente condizionamenti nell’uso del vocabolario, proprio per questo chi voglia utilizzarla deve essere ricercato. Il rischio che si presenta è, infatti, la perdita di raffinatezza del testo,in altre parole un autore poco esperto può finire per sottomettere la ricercatezza lessicale a favore della ricerca “rimica”. Una conseguenza di tale perdita è la decadenza dell’originalità del testo, che diviene mediocre e prevedibile.
La rima funziona quando:1) i termini implicati sono per lo più imprevedibili, eleganti(se essi non sono eruditi devono per lo meno essere pochi );2)La rima viene accostata ad altre figure retoriche;3)Non vi è eccessiva frequenza della stessa tipologia di rima (in particolare per la rima baciata);4)è meglio gradita se essa è sparsa tra i versi, non definendo uno schema geometrico,in quanto potrebbe apparire eccessivamente meccanico.
Concludendo, citiamo qualche brevissimo riferimento al “rap”.
“ Il rap (“poesia orale urbana”) è uno stile musicale sorto(prima in forma orale successivamente in forma scritta e,infine,mediata)negli Stati Uniti,in particolare a New York,ad opera degli afroamericani verso la metà degli anni settanta (il primo rap inciso su disco risale al 1979con “Rapper’s delight”della Sugar hill gang”), e diventato parte di spicco della cultura moderna,soprattutto americana,ma ultimamente diffuso estesamente in tutto il mondo. Tipicamente il rap consiste di una sequenza di versi molto ritmati, incentrati su tecniche come rime baciate, assonanze ed allitterazioni. Chi scandisce tali versi, cioè il rapper, lo fa su una successione di note ("beat") realizzata tramite il beatmaking, suonata da un dj e fornita da un produttore o più strumentisti. I testi delle canzoni affrontano perlopiù tematiche a sfondo sociale,la vita vera della strada e dei ghetti afroamericani.”

Mia personale opinione al riguardo è che nella cultura italiana, con il nostro vocabolario, fare rap sia più complicato per quanto riguarda i testi, in particolare a causa delle parole lunghe e non tronche come in inglese; tuttavia, non per questo impossibile. Nonostante non vi sia una ricetta, credo che per fare anche qui un buon testo, occorra un ampio bagaglio culturale (attenzione!non intendo la laurea) riguardo al genere suddetto; una ricchezza di vocabolario(per non ripetersi e non scadere nel banale e volgare); infine, potrà apparire scontato ma in realtà non credo che lo sia, qualcosa di importante e sensato da dire.


Federica Cicchelli

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Indelebilmente notevole

personalized greetings

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martedì 4 agosto 2009

Gossip e vicende di cronaca per conquistare il mondo

Che sia voluto o no, se amoreggi con una persona che conta, il mondo parlerà di te

Fortuna? Caso? Attrazione? Pianificazione di una rinascita professionale? Il flirt con l’attore, regista e produttore hollywodiano George Clooney capita a fagiolo sulla declinante carriera dell’ex velina Elisabetta Canalis.
Vero o finto, questo scoop ha portato alla ribalta internazione la bella italiana. Molti siti e giornali esteri parlano di lei, ma soprattutto mostrano le sue foto. Per George, Elisabetta è una delle tante conquiste, idem per la starlette italiana, che di ex ne può vantare a iosa, soprattutto tra le file dei calciatori.



Un'altra signora che grazie a varie vicende di cronaca, marcate di rosa, può godersi la speranza di ottime prospettive professionali è l’escort barese Patrizia D’Addario. Escort forse non lo è più, ma forse è meno escort lei che certe donzelle che bazzicano la televisione e le pagine delle riviste di gossip.
Da Parigi a Bari, da Bari pronta a ripartire per la Spagna per altre partecipazioni televisive, magari un reality. A 42 anni, i sogni di fama di Patrizia sembrano avverarsi.
Rispetto alla Canalis, o chiunque altra showgirl, sembrerebbe che nel suo caso sia stata la stampa a cercarla, dopo che la magistratura l’ha chiamata in causa per avere dei chiarimenti, alla quale lei sembra aver dato semplicemente delle risposte.
Chissà se adesso la D’Addario rimarrà una meteora dello spettacolo, certo, deve ancora entrarci in quel mondo, ma all’estero sembra che sia molto richiesta. Comunque sia, in un mondo di starlette e amanti di gente che conta, la D’Addario verrà ricordata per sempre come colei che soddisfò le voglie del Presidente del Consiglio in carica nel 2009, anno di una tremenda crisi economica e del catastrofico terremoto dell’Abruzzo e della strage di Viareggio.




Francesco Favia



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