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mercoledì 24 luglio 2013

Rocky, capolavoro esistenzialista

Correva l'anno 1976, insieme a Taxi Driver nasceva quest'altra leggenda del cinema. Rocky Balboa, un antieroe, un alienato di Philadelphia che a trent'anni suonati troverà la svolta in Adriana e nel fato che lo porterà ad affermarsi come pugile, proprio quando sembrava di dover appendere i guantoni al chiodo.



Lisbona, 24 luglio 2013

...rivisto Rocky , il primo, quello del '76. Ribadisco quello che sostengo da sempre, è un capolavoro esistenzialista, ai livelli di "Taxi Driver". L'ho visto tante volte, non lo rivedevo da tempo, ma all'alba dei trent'anni, l'età del personaggio cinematografico, l'ho visto con un susseguirsi di emozioni dall'inizio alla fine. La parte finale, l'incontro con Apollo, una metafora. Ultimi istanti del film, Rocky cerca di svincolarsi dalla morsa dei giornalisti, cerca disperatamente Adriana. Lacrime. 

Francesco Favia 

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Francesco Favia
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domenica 18 marzo 2012

La Febbra 3

Degni di Maccio 

Sono in molti a emulare le gesta di Maccio e company, ma pochi sono i tentativi apprezzabili. Questo “La febbra 3” scovato su Youtube è ben realizzato, per niente banale, guardandolo sicuramente delle sonore risate vi scapperanno. Davvero gustoso, me lo sono rivisto svariato volte. 
Ottima l’interpretazione, davvero tutti credibili e divertenti. Eccellente il pathos crescente, grazie al tema sonoro che diventa sempre più intenso e soprattutto grazie al magnifico montaggio, sempre più intelligentemente frenetico, fino alla catarsi finale.
Nota particolare per il cagnetto, davvero adorabile, ma alla fine, ribadisco, bravi tutti. Complimenti. 
Buona visione e buon divertimento a tutti agli amici di NonSoloCronache !

Francesco Favia

18 marzo 2012 ore 12:25




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giovedì 18 dicembre 2008

Il dramma surreale della ricerca

Il racconto di Claudio Baldi è la fotografia surrealistica del contemporaneo mercato del lavoro. Il Baldi mette in evidenza la frustrazione della ricerca, dello stress che comporta il cercare di afferrare un qualcosa di irraggiungibile, ma drammaticamente questa chimera risulta essere di una estrema indispensabilità vitale. Nel racconto, si evince come questa perenne ricerca di un sostentamento economico risulti essere molto più devitalizzante di un lavoro classico, dove, comunque vada, alla fine del mese lo stipendio è assicurato.
E’ la ricerca il dramma esplicito di questo racconto. Ricerca senza tregua di un cliente da raggirare, o per lo meno, ammaliare per portare a casa una stramaledetta e bramata provvigione. Ricerca continua di un lavoro normale, un lavoro nel quale venga riconosciuto il merito dello svolgimento dei propri doveri con la glorificata busta paga.
Merito a Claudio Baldi di far strappare un amaro sorriso nell’episodio surreale di un colloquio di lavoro col responsabile delle risorse umane di una famosa catena commerciale di librerie e molto divertente anche il finale, dove molti dei lettori desidererebbero emulare l’atteggiamento, si può osar dire vendicativo, del protagonista.
Il racconto recensito è disponibile su http://www.neteditor.it/node/83680

Francesco Favia


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