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domenica 4 dicembre 2011

Stasera sono solo



Stasera sono solo, però mi sento bene, tre o quattro whisky al volo e poi son fatti miei, stasera non ho voglia di prendere una donna e farla stare sveglia dietro ai capricci miei. Stasera sono solo, perchè voglio capire che cosa corro a fare e appresso a che e a chi ? Tra l'altro sono stanco, mi gira un pò la testa e allora faccio festa e resto a casa mia. Tu avrai telefonato ma io non ho risposto, perchè mi son nascosto dietro ai pensieri miei. Può capitare a tutti, a volte di star bene, senza veder persone, come sta bene a me. Così non ho la grinta dell'uomo di successo, stasera niente sesso ma spiritualità, e poi mi tiro fuori dal gruppo di imbecilli e bevo a tutti quelli soli come me

Franco Califano

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Corro immobile


Sotto questa pioggia scura
Invoco la pietà degli dei,
inebriato da effimera estasi,
accarezzato da una invitante melodia jazz,
corro immobile,
scappo dalla mia anima.

Il mio corpo è qui.
Giace senza vita.
Non lo vedi?
Io lo vedo.

Francesco Favia 


venerdì 16 novembre 2007 ore 14:25

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Libero e inquinato



Sono libero e inquinato
come l’aria che respiriamo.

Sono il nemico di questa società corrotta…
forse sono più una sua vittima.

Ci sputo su questo sodalizio immorale che mi circonda,
ma la mia saliva ha più valore di una qualsiasi sporca tangente.

Non mi fido più di nessuno,
perché chi credi amico sarà il primo a mentirti.

Fuck you love,
perché l’amore è solo un’eterna disillusione.

Sono contro tutto,
perché tutto il mondo è contro di me.

Francesco Favia

17 agosto 2003


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giovedì 1 dicembre 2011

Beppe Fiorello, voce del dramma dei padri separati

Prevenire è meglio che curare, sosteniamo la prevenzione dei matrimoni infelici


Non potevo non dedicare qualche riga alla ficition andata in onda nelle scorse sere, in prime time, su Raiuno: “Sarò sempre tuo padre”. Storia di uno dei tantissimi padri separati finiti sul lastrico e privato della stima e dell’affetto di un figlio. In quest’opera il figlioletto del povero disgraziato, non si lascia plagiare dalla mamma, perfida ex moglie. Resta comunque una fiction, finzione. E da fiction è il lieto fine retorico. Tutt’altro dramma è la realtà. Nonostante questi aspetti, la fiction, interpretata dal consolidato Beppe Fiorello, dal sempreverde Rodolfo Laganà e da tutto un ottimo cast diretto dal regista Lodovico Gasparini, riesce chiaramente a trasmettere le difficoltà di chi si ritrova in questa kafkiana situazione, vittima di fantomatiche accuse e rocambolesche ingiustizie.

Sono milioni i padri separati in Italia, un’alta percentuale di questi finiti sul lastrico, ridotti a mangiare alle mense della Caritas e spesso senza neanche più un tetto sulla testa. “Pignorati” di gran parte dello stipendio, sempre se ne possiedono uno in questi tempi di estrema crisi, sono privati di qualsiasi forza per andare avanti, se non quella di lottare per i propri figli.
Sostengo da anni la battaglia dei padri separati, perché negli anni, grazie al benedetto web, queste storie vengono sempre più documentate con sempre più numerose testimonianze su forum, blog, siti, filmati, materiale dal quale traspare un’atroce drammaticità degli eventi.
Ho dedicato diversi post su NonSoloCronache a questo delicato tema, dove oltre alla psicologia dei minori coinvolti, ne risentono i portafogli di uomini, castrati di ogni possibilità di sopravvivenza. Uomini che se urlano ed alzano le mani, è perché spesso si ritrovano a donne esasperanti, false e prepotenti.
Concluderei semplicemente ribadendo che finalmente ci voleva una fiction su questo tema, e mentre vi riconfermo che è stata ottimamente realizzata, mi sovviene un altro prodotto Rai su un argomento simile, “Un figlio a metà”. Film per la tv, o fiction se preferite, interpretato negli anni ’90 dall’incommensurabile Gigi Proietti. Ci fu anche un sequel.

Francesco Favia

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sabato 8 ottobre 2011

Matrimonio...

Da  "The Big Kahuna"

Beh, ho conosciuto persone non dico che tu sia di quelle, persone che avevano dei saldi principi, e che avevano incontrato qualcun altro che aveva dei saldi principi e così i due si erano sposati, solo per scoprire un giorno che in realtà erano stati i principi a sposarsi, loro erano stati diciamo a guardare. Con l'amore si prendono tanti abbagli, ci si confonde spesso.




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